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FVG e intelligenza artificiale, Fedriga incontra Meta a New York: nuove opportunità per imprese e ricerca

Fedriga incontra i vertici di Meta a New York per rafforzare il ruolo del Friuli-Venezia Giulia nell’intelligenza artificiale. Al centro ricerca, innovazione, imprese e nuove opportunità di occupazione

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Foto di gruppo presso la sede di Meta
Foto di gruppo presso la sede di Meta

Il Friuli-Venezia Giulia punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, rafforzando i rapporti con i grandi gruppi tecnologici internazionali e creando nuove opportunità per le imprese e il mondo della ricerca. È questo l’obiettivo al centro dell’incontro che si è svolto giovedì 15 ottobre nella sede di Meta a New York, nell’ambito della missione istituzionale della Regione negli Stati Uniti.

Il governatore Massimiliano Fedriga ha incontrato Maxine Williams, vicepresidente Accessibilità ed engagement di Meta, e Brett Prescott, direttore dello Sviluppo commerciale e delle Partnership di prodotto di Reality Labs, la divisione del gruppo dedicata alle tecnologie immersive.

Al confronto hanno partecipato anche l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione e ricerca Alessia Rosolen, il console generale d’Italia a New York Giuseppe Pastorelli e il presidente di Agorai Innovation Hub, Raffaele Fantelli.

L’obiettivo: portare l’intelligenza artificiale nelle imprese del territorio

La strategia regionale punta a trasformare le competenze scientifiche e tecnologiche già presenti in Friuli-Venezia Giulia in applicazioni concrete per il sistema produttivo, favorendo la collaborazione tra università, centri di ricerca e aziende.

«Il Friuli-Venezia Giulia vuole essere protagonista nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, non soltanto un mercato per le sue applicazioni», ha dichiarato Fedriga, sottolineando l’importanza di costruire collegamenti con i principali operatori tecnologici mondiali.

Tra gli ambiti individuati per possibili collaborazioni figurano anche l’inclusione delle persone con fragilità e il settore scolastico, attraverso l’impiego di soluzioni innovative e lo sviluppo di partnership specifiche.

L’obiettivo è sfruttare questo patrimonio di conoscenze per aumentare la competitività delle aziende regionali e favorire la creazione di nuove opportunità di crescita e occupazione qualificata.

Il ruolo di Agorai e la collaborazione internazionale con Meta

Uno degli elementi centrali del confronto è stato Agorai Innovation Hub, progetto che mira a favorire il trasferimento delle innovazioni tecnologiche dal mondo della ricerca a quello delle imprese.

Il dialogo con Meta si inserisce in una rete di collaborazioni già avviate a livello internazionale, tra cui AI Alliance, iniziativa globale cofondata da Meta e IBM per promuovere uno sviluppo aperto, responsabile e trasparente dell’intelligenza artificiale.

Alla rete aderiscono anche due importanti realtà scientifiche presenti a Trieste: la Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati) e l’Ictp (Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam), entrambe partner di Agorai.

Secondo Fedriga, proprio il collegamento tra queste eccellenze e i grandi protagonisti internazionali dell’innovazione può consentire al Friuli-Venezia Giulia di trasformare i progressi dell’intelligenza artificiale in strumenti utili per lo sviluppo economico.

L’incontro di New York rappresenta quindi un’opportunità per approfondire possibili collaborazioni, anche se non sono stati annunciati accordi operativi o investimenti specifici.

Intelligenza artificiale, in Italia raddoppiano le imprese che la utilizzano

La crescente importanza dell’intelligenza artificiale trova conferma anche nei dati economici.

Secondo l’Istat, nel 2025 il 16,4% delle imprese italiane con almeno dieci addetti ha utilizzato tecnologie di intelligenza artificiale, una quota raddoppiata rispetto all’8,2% registrato nel 2024.

Anche in Friuli-Venezia Giulia il fenomeno è in espansione. Un’indagine di Confcommercio regionale evidenzia che il 38% delle aziende del terziario utilizza già strumenti di AI, segnalando una diffusione significativa soprattutto nelle attività legate ai servizi.

Il quadro, tuttavia, mostra anche ampi margini di crescita.

Una rilevazione della Camera di commercio di Pordenone-Udine, condotta su 750 imprese, indica infatti che il 69% riconosce le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, ma più della metà non ha ancora introdotto queste tecnologie nei propri processi aziendali.

Si tratta di risultati riferiti a indagini con campioni e metodologie differenti, che evidenziano comunque un elemento comune: l’interesse verso l’AI cresce più rapidamente della sua effettiva adozione.

La sfida per il Friuli-Venezia Giulia: trasformare la ricerca in sviluppo e occupazione

Per la Regione, il principale obiettivo sarà dunque ridurre la distanza tra le potenzialità dell’intelligenza artificiale e il suo utilizzo concreto nelle aziende, soprattutto attraverso il trasferimento tecnologico e la valorizzazione delle competenze.

In questo percorso, la presenza di centri scientifici di rilievo internazionale rappresenta un punto di forza, ma sarà determinante riuscire a tradurre la ricerca in strumenti accessibili anche al tessuto delle piccole e medie imprese.

«Attraverso progetti come Agorai vogliamo accelerare il trasferimento tecnologico alle imprese e assumere un ruolo attivo nel governo di questa trasformazione», ha concluso Fedriga.

La missione americana si inserisce così in una strategia più ampia di apertura internazionale del Friuli-Venezia Giulia, con l’ambizione di attrarre collaborazioni, rafforzare l’innovazione industriale e creare nuovi posti di lavoro ad alta qualificazione.

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