Economia & LavoroRegione FVG
Stipendi più alti per i dipendenti pubblici in FVG: aumenti fino a 175 euro e nuovo welfare
Firmato il nuovo contratto per 13mila dipendenti pubblici del Friuli-Venezia Giulia: aumenti fino a 175 euro lordi mensili, arretrati, buoni pasto da 10 euro e welfare fino a 1.000 euro. Le novità
Aumenti di stipendio fino a 175 euro lordi al mese, arretrati e nuovi benefici di welfare per circa 13mila dipendenti pubblici del Friuli-Venezia Giulia. Sono le principali novità del rinnovo del contratto del Comparto unico regionale, sottoscritto definitivamente mercoledì 14 ottobre dalla Regione e dalle organizzazioni sindacali.
L’accordo, relativo al triennio 2022-2024, riguarda il personale non dirigente della Regione e degli enti locali. La firma arriva dopo oltre due anni di trattative e il superamento dei rilievi inizialmente sollevati dalla Corte dei conti.
Aumenti in busta paga: quanto riceveranno i dipendenti
Il nuovo contratto prevede incrementi retributivi fino al 7,5%, con importi differenti in base all’inquadramento professionale.
Secondo i dati diffusi dalla FP Cgil, gli aumenti mensili lordi a regime sono indicativamente pari a 112 euro per la categoria A1, 120 euro per la B1, 142 euro per la C1 e 175 euro per la D1.
Agli incrementi si aggiungono gli arretrati contrattuali, calcolati tenendo conto delle somme già eventualmente anticipate. Secondo le stime riportate dalla stampa locale, l’importo medio potrebbe aggirarsi sui 6mila euro lordi, con differenze legate alla posizione e alla situazione individuale.
L’obiettivo è applicare gli aumenti già con le buste paga di novembre e completare il pagamento degli arretrati entro dicembre 2026.
Welfare fino a 1.000 euro e buoni pasto più alti
Una delle principali novità riguarda il welfare contrattuale, con una quota di 800 euro per dipendente, alla quale i singoli enti potranno aggiungere fino a 200 euro, compatibilmente con le proprie disponibilità finanziarie.
Le risorse potranno essere utilizzate, secondo le modalità previste, per spese sanitarie, istruzione, assistenza familiare, previdenza integrativa e altri servizi.
Sale inoltre da 7 a 10 euro il valore dei buoni pasto, mentre il rinnovo introduce anche nuove disposizioni relative ai congedi familiari e all’organizzazione del personale.
Roberti: «Si apre una nuova stagione per i dipendenti»
L’assessore regionale alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica, Pierpaolo Roberti, ha espresso soddisfazione per la conclusione dell’accordo, sottolineando che con la firma «si apre una nuova stagione per i dipendenti della Regione e degli Enti locali».
Secondo Roberti, il contratto riconosce il valore professionale dei lavoratori, rende più attrattivo il pubblico impiego e consolida l’autonomia regionale. L’assessore ha inoltre ringraziato la Corte dei conti per il ruolo svolto nel percorso che ha portato alla sottoscrizione definitiva.
La priorità dell’Amministrazione è ora rendere effettivamente disponibili le misure di welfare, con l’obiettivo di riconoscere i benefici a tutti i dipendenti interessati entro la fine del 2026.
Soddisfazione anche da parte dei sindacati, che hanno però evidenziato i ritardi accumulati durante la trattativa e chiesto tempi certi per gli accrediti. Archiviato il rinnovo 2022-2024, l’attenzione si sposta già sul prossimo contratto relativo al triennio 2025-2027.
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