Cronaca & Attualità
Getta lo smartphone nel water per nasconderlo agli agenti: cosa hanno scoperto nel carcere di Tolmezzo
Controlli nel carcere di Tolmezzo: scoperti uno smartphone nascosto, un computer modificato e un allaccio abusivo
TOLMEZZO – Uno smartphone gettato nel water per sfuggire ai controlli, un computer modificato per navigare liberamente su internet e un allacciamento elettrico abusivo per ricaricare il cellulare. È quanto scoperto dalla Polizia penitenziaria nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo, durante una perquisizione effettuata giovedì 15 ottobre. Al centro dell’operazione due detenuti del circuito Alta Sicurezza 3, che secondo l’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (USPP) sarebbero riconducibili alla criminalità mafiosa siciliana.
Lo smartphone nascosto nel water
La scoperta è avvenuta durante un controllo all’interno di una cella dell’istituto penitenziario. Alla vista degli agenti, uno dei due detenuti avrebbe tentato di disfarsi di uno smartphone gettandolo nel water, nel tentativo di sottrarlo alla perquisizione.
L’intervento della Polizia penitenziaria ha permesso di individuare anche altre irregolarità, facendo emergere la presenza di strumenti e collegamenti non autorizzati che avrebbero potuto consentire ai reclusi di comunicare con l’esterno aggirando le restrizioni previste dal regime detentivo.
Il computer modificato per accedere a internet
Le verifiche si sono concentrate anche su un computer che il compagno di cella era autorizzato a utilizzare per motivi di studio. Secondo quanto riferito dal sindacato, il dispositivo sarebbe stato manomesso per superare le limitazioni imposte dall’amministrazione penitenziaria e ottenere un accesso a internet senza restrizioni.
Gli agenti hanno inoltre scoperto un allacciamento elettrico non autorizzato, realizzato sfruttando il cavo di alimentazione del televisore presente nella cella. Il collegamento sarebbe stato predisposto presumibilmente per consentire la ricarica dello smartphone.
La denuncia del sindacato: carenza di personale e criticità strutturali
A rendere pubblica la vicenda è stata l’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (USPP), che ha espresso apprezzamento per la professionalità e l’attenzione dimostrate dagli agenti durante l’operazione.
Il sindacato ha però richiamato l’attenzione anche sulle difficoltà operative del carcere di Tolmezzo, evidenziando una situazione caratterizzata da carenze di organico e problematiche strutturali.
Secondo l’organizzazione sindacale, queste criticità rendono particolarmente complesso il lavoro quotidiano del personale, chiamato a garantire la sicurezza e il rispetto delle regole anche nei reparti destinati ai detenuti appartenenti ai circuiti di alta sicurezza.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login