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Oktober, il mese del jazz

Dal 22 al 25 ottobre a Nova Gorica i giovani talenti dei conservatori, l’energia graffiante degli Shake Stew, Jadranka Juras e il bad boy Teis Semey per celebrare la nuova era della rassegna

Massi Boscarol

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Jadranka Juras, sarà protagonista ad Oktober Jazz nella serata di venerdì

NOVA GORICA — C’è una linea invisibile che separa i mondi solo sulla carta, mentre nella realtà dei sensi sa farsi ponte, crocevia e laboratorio permanente di bellezza. Ereditando il glorioso blasone dell’antico Autumn Musical Tris e forte di un decennio di gloriosa maturità, l’Oktober Jazz di Nova Gorica torna a soffiare sul fuoco vivo della musica d’autore, rinnovando la storica alleanza transfrontaliera con l’associazione italiana Controtempo e l’irrinunciabile gemellaggio con il festival Jazz & Wine of Peace: non un semplice cartellone, ma un manifesto culturale che quest’anno punta i fari sull’energia inesauribile delle nuove leve e sull’eccellenza internazionale

La rassegna inaugura una nuova stagione d’oro aprendo la pista ai talenti cristallini dei Conservatori di Lubiana e Trieste. Si comincia con il brio e la freschezza compositiva dell’Izak Kozar Trio giovedì 22 — guidato dal pianista e vincitore del premio TEMSIG affiancato da Gašper Grm e Bernard Mišič —, ideale apripista per l’agile e vibrante sbarco italiano dei Itinera, formati da Riccardo Chiarion (chitarra e synth), Sofia Brunello (pianoforte) e Camilla Collet (batteria), capaci di traghettare il pubblico in un viaggio immaginario tra sussulti classici e ruggiti rock.

La staffetta dei giovani prosegue con i talenti del Conservatorio Tartini, prima di cedere il passo, nella serata di venerdì) alla grazia intensa di Jadranka Juras Quintet, che nella saletta intima del centro presenterà dal vivo le tracce dell’ultimo raffinato album Dve črni vrani, impreziosito dalle partiture del pianista Milan Stanisavljević e da una squadra d’eccezione completata da Aleš Suša, Nikola Matošić e Gašper Bertoncelj.

Ma è nel cuore pulsante della kermesse che i muscoli della grande autorialità internazionale ruggiscono senza freni. Direttamente dal sodalizio con Cormòns irrompono la serata successiva i formidabili Shake Stew: guidati dal visionario bassista Lukas Kranzelbinder, la band austriaca festeggia i dieci anni di un’esplosione sonora che ha ridefinito i confini del kraut-jazz europeo con un impatto da pioggia di meteore. A suggellare la notte, il calice d’autore incontra l’eccellenza vinicola dell’azienda agricola Fornazarič nella hall del teatro.

Il gran finale, domenica 25 nel pomeriggio a Villa Vipolze, è affidato a una delle presenze più magnetiche della stagione, quel Teis Semey — l’incorreggibile “bad boy” della chitarra e artista in residenza — che con il suo quintetto “En Masse” (completato da José Soares, Jesse Schilderink, Jort Terwijn e Giovanni Iacovell) scuote le fondamenta del jazz acustico con un’energia punk e selvaggia, dimostrando che l’avanguardia, quando ha il coraggio di osare, non ha bisogno di passaporto.

Programma e biglietti: https://kulturnidom-ng.si/it/musica/oktober-jazz-2026/

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