PordenoneRegione FVG
A Pordenone SpazioPonte sostiene gli studenti con Adhd in crisi scolastica
Nella fase sperimentale il progetto ha accolto due studenti in grave crisi emotiva e comportamentale, consentendo loro di proseguire le lezioni e mantenere la continuità didattica.
PORDENONE – Il progetto SpazioPonte sostiene bambini e ragazzi con Adhd, difficoltà comportamentali e fragilità educative, attraverso uno spazio temporaneo di accoglienza e regolazione per gli studenti in situazione di crisi. L’obiettivo è accompagnarli verso un rientro positivo, efficace e stabile nella classe di appartenenza. Il progetto è sviluppato a Pordenone ed è stato presentato il 24 ottobre 2026 alla Biblioteca comunale; all’incontro è intervenuto l’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi.
Riccardi ha definito preziosa l’esperienza dell’associazione Calzini Spaiati, che gode del sostegno della Regione. Ha affermato: “L’esperienza dell’associazione Calzini Spaiati è preziosa e gode del sostegno della Regione: supportare gli studenti in situazioni di crisi con una risposta educativa mirata permette di intercettare bisogni sociali prima che questi diventino sanitari”.
“Si tratta di uno sforzo importante – ha commentato Riccardi – che vede alleati gli istituti scolastici del territorio, le istituzioni, quindi la Regione e gli ambiti dei Comuni, e il sistema del terzo settore, capace di liberare energie straordinarie. In questa sorta di pronto intervento educativo si crea una rete che scongiura i danni irreversibili di un’esclusione scolastica”. Tra i partner del progetto c’è il Servizio di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, che contribuisce a costruire un percorso integrato tra ambito clinico, educativo e scolastico.
La sperimentazione di SpazioPonte ha coinvolto due studenti
SpazioPonte è nato da una prima fase sperimentale, realizzata nei mesi di aprile e maggio, che ha consentito di verificare sul campo l’efficacia del modello. Sono stati accolti due studenti di due diversi istituti scolastici del Comune di Pordenone: un alunno della scuola primaria e uno della scuola secondaria di secondo grado. Entrambi attraversavano una grave crisi emotiva e comportamentale, che in quel momento rendeva impossibile restare in classe. Grazie a un percorso educativo personalizzato e alla didattica a distanza, concordata con gli istituti, hanno potuto continuare a seguire le lezioni, svolgere le verifiche, essere valutati dai docenti e mantenere una reale continuità didattica.
Riccardi ha detto: “Il modello proposto ha tutti i requisiti per essere replicabile – secondo Riccardi – in un contesto di comunità educante in cui ognuno, nel rispetto del proprio ruolo e delle proprie competenze, fa la propria parte e anzi amplifica il suo impegno per dare risposte a criticità che possono segnare l’esistenza di un giovane se non trovano ascolto e soluzioni concrete e coordinate”.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login