BasketUdine
Si infrange sulla sirena il sogno della vittoria dell’APU a Milano
Sconfitta beffarda per l’APU Udine a Milano: avanti fino alla fine, cede sulla sirena alla tripla di Brooks. Prestazione però oltre le attese, con Alibegovic, Calzavara e una squadra competitiva.
MILANO – Fa più male o più bene arrivare in vantaggio di 2 punti a 2” dalla fine, in trasferta, contro l’Olimpia Milano, e poi perdere di 1 punto dopo una prodezza balistica di Amoni Brooks (ex Houston, Toronto, Brooklyn in NBA, tra le altre) che ha infilato sulla sirena la tripla dell’85 – 84 finale per i padroni di casa?
Beh, sicuramente, sul momento fa molto male, non abbiamo dubbi. Anche perché l’APU quella vittoria la meritava se non altro “ai punti”, in quanto Alibegovic (21 punti con 4/8 da tre, tra cui il canestro nel finale del momentaneo 82-84, per il capitano) e compagni sono stati davanti ai quotati lombardi per quasi tutta la partita. Ma siccome la pallacanestro non è il pugilato, allora può capitare che, in una partita finita punto a punto, il maggiore talento di una squadra che ha il budget pari a 8 volte quello di Udine (parola del presidente Pedone) esca fuori anche all’ultimo secondo e sovverta quella che sembrava una vittoria ormai in tasca ai friulani.
Ripensandoci bene, però, c’è molto da essere soddisfatti perché la prestazione degli udinesi è stata superiore alle aspettative, sia in difesa (dove i meneghini hanno dovuto trovare spesso canestri di grande difficoltà per rimanere in partita) sia in attacco dove, a parte Alibegovic, han fatto vedere ottime cose anche il giovane Calzavara (17 punti, quasi tutti nel terzo quarto, oltre a 3 assist) ed un Dawkins che, probabilmente, avrebbe meritato qualche minuto in più dopo l’ottimo primo quarto (10 punti in 10′ sul parquet).
Nel dopo partita, coach Vertemati vede il bicchiere mezzo pieno: “Non dobbiamo pensare solo a quanto successo negli ultimi 2” altrimenti perdiamo il focus su quello che siamo riusciti a fare. Volevamo fare una partita in cui competere, siamo stati abbastanza consistenti nel perseguirlo: abbiamo realizzato il doppio degli assist, pareggiato a rimbalzo, raccolto una valutazione superiore di 10 punti, abbiamo fatto il massimo. Milano ha vinto sul talento dei suoi campioni che, non a caso, giocano per quella società. Alla mia squadra dico solo che non dobbiamo lasciarci influenzare dal risultato di questa partita che sarebbe stato pericoloso anche in caso di vittoria. Dobbiamo portarci a casa che, ancora una volta, siamo riusciti difensivamente a cambiare faccia e ad essere efficaci e prepararci per la prossima partita in casa contro Cremona”.
Olimpia EA7 Milano 85 – APU Old Wild West Udine 84 (15-21, 39-40, 54-63)
Olimpia EA7 Milano: Shields 19, LeDay 16, Guduric 15, Brooks 14, Nebo 5, Ellis 8, Flaccadori 4, Dunston 2, Mannion, Ricci 2, Totè n.e., Cortellino n.e.. All. Poeta.
APU Old Wild West Udine: Alibegovic 21, Calzavara 17, Mekowulu 10, Christon 10, Dawkins 10, Ikangi 7, Spencer 4, Brewton 3, Bendzius, Da Ros, Pavan n.e., Mizerniuk n.e. All. Vertemati.
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