Pordenone
Senzatetto al gelo, l’allarme de Il Bene Comune: “Così si rischiano altre morti evitabili”
Senzatetto al gelo, Il Bene Comune attacca il Comune: “Inazione e insensibilità davanti a un’emergenza sociale”
Il tema dei senzatetto esposti al gelo sta assumendo i contorni di una grave emergenza sociale. Le basse temperature invernali delle ultime settimane stanno infatti mettendo seriamente a rischio la vita delle persone più vulnerabili, prive di un riparo sicuro. Una situazione che, secondo la lista civica Il Bene Comune, non può più essere ignorata dalle istituzioni.
A dimostrazione della drammaticità del quadro ci sono storie che parlano da sole. È il caso di Shirzai Faradullah, giovane afghano di 25 anni, morto per intossicazione da monossido di carbonio mentre cercava un rifugio dal freddo. E c’è anche la vicenda di Gordan, un 50enne senza fissa dimora e malato, che in queste ore dorme in stazione, esposto a temperature sotto lo zero.
L’interrogazione e la risposta che lascia “basiti”
Di fronte a questa situazione, la lista civica Il Bene Comune ha presentato un’interrogazione per chiedere quali iniziative l’amministrazione comunale intendesse adottare per garantire un letto ai cittadini senza fissa dimora durante la stagione fredda.
La risposta dell’assessora Cucci, arrivata il 22 dicembre, ha però lasciato i consiglieri “basiti”. In una nota, gli esponenti della lista esprimono tutto il loro disappunto: secondo loro, l’assessora si sarebbe limitata a descrivere quanto già svolto dalle strutture di volontariato, come Croce Rossa Italiana e Caritas diocesana, senza avanzare alcuna proposta concreta da parte del Comune.
Anzi, nella risposta viene affermato che “in questo momento l’osservatorio di SSC ed ETS, anche con riferimento alla Stazione di Posta, non segnala una situazione di bisogno di nuovi posti”. Una valutazione che per Il Bene Comune non rispecchia la realtà.
“Gli invisibili non esistono”
Secondo i consiglieri, il messaggio che emerge è chiaro e inquietante: per l’amministrazione comunale il problema non esiste. Un atteggiamento che viene definito come una totale cecità verso gli “invisibili”, mentre la città è concentrata “sulle luci patinate e sulle casette” delle festività.
La lista civica sottolinea come il Comune non si sia accorto né di Shirzai Faradullah, nonostante avesse già una richiesta di asilo, né della condizione di Gordan, che continua a dormire in stazione. Viene citato anche il sindaco Basso, che parlando del giovane afghano ha dichiarato che “il caso non era conosciuto ai servizi sociali”.
Una scarsa conoscenza del territorio
Per Il Bene Comune, queste affermazioni dimostrano una scarsa conoscenza del territorio. Basterebbe, spiegano, allargare l’orizzonte di osservazione e confrontarsi con chi opera quotidianamente sul campo, come la CRI che distribuisce i pasti, i volontari che accompagnano i senzatetto nelle parrocchie per una doccia, o chi fornisce coperte.
Solo così si potrebbe rilevare il numero reale delle persone non seguite dai servizi, ma a rischio di vita durante i giorni di gelo. Altrimenti, denunciano, quando avviene una tragedia “il caso si archivia con ipocrite condoglianze”.
La richiesta: agire subito per evitare altre tragedie
Gli esponenti de Il Bene Comune chiedono “ancora una volta” che l’amministrazione comunale solleciti la Prefettura per rendere attivi i posti disponibili a Villareggia, dando seguito a quanto proposto già nel 2023.
Nel caso specifico di Gordan, sottolineano che il sindaco dispone di tutti gli strumenti giuridici necessari, anche con il sostegno dell’azienda sanitaria, per intervenire tempestivamente. Un’azione urgente, visto che le previsioni meteo indicano temperature sotto lo zero.
“Non sono scarti, ma esseri umani”
La conclusione della nota è durissima: “È inammissibile assistere a questa schizofrenia: da una parte festeggiamenti e vin brulè, dall’altra insensibilità e omissione di aiuto verso chi viene trattato come uno scarto e non come un essere umano”.
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