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“La musica è luce”, otto concerti in FVG per raccontare inclusione e disabilità

Parte dal Friuli-Venezia Giulia la rassegna “La musica è luce”: otto concerti multisensoriali che uniscono musica e teatro per raccontare inclusione, disabilità e memoria storica

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Un momento della conferenza stampa di presentazione
Un momento della conferenza stampa di presentazione

Il 2026 si apre con un messaggio forte e universale: la musica come strumento di inclusione sociale, partecipazione e consapevolezza. È questo il cuore del progetto “La musica è luce”, rassegna di concerti patrocinata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, presentata questa mattina a Trieste.

A introdurre l’iniziativa è stato l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, che ha sottolineato il valore simbolico e culturale del progetto, capace di parlare alla comunità attraverso il linguaggio universale della musica.

Il parallelismo tra migrazione e disabilità

Al centro dello spettacolo emerge un forte parallelismo narrativo ed emotivo: da un lato le difficoltà degli emigranti friulani del secolo scorso, costretti a lasciare la propria terra per attraversare l’oceano; dall’altro gli ostacoli quotidiani affrontati dalle persone con disabilità, in particolare dai non vedenti.

Un viaggio che parte dal buio e va verso la luce, come spiegato durante la conferenza stampa: “partire dal buio della cecità attraverso la ricerca di una propria luce interiore”.

Uno spettacolo sinestetico e multisensoriale

“La musica è luce” è uno spettacolo sinestetico, capace di fondere musica, parola e teatro in un’unica esperienza artistica. L’esecuzione dei brani sarà intervallata da brevi interventi teatrali, coinvolgendo emotivamente il pubblico e stimolando una partecipazione attiva e profonda.

Sul palco l’Orchestra a fiati “Città di Muggia” e i giovani musicisti della Piccola orchestra ritmica, protagonisti di un progetto che unisce qualità artistica e valore sociale.

I protagonisti del progetto

L’iniziativa è stata presentata nel palazzo della Regione a Trieste alla presenza di Giacomo Sfetez, ideatore dello spettacolo sinestetico,  Giorgio Micheli, autore dei testi e Vincenzo Zoccano, pianista e presidente fondatore della Fondazione Alia.

Una squadra che ha costruito un percorso artistico pensato per abbattere barriere culturali e sensoriali.

Otto concerti in sette città del Friuli-Venezia Giulia

Il progetto prevede otto appuntamenti distribuiti sul territorio regionale, dal 11 gennaio al 18 aprile, toccando alcune delle principali città del Friuli-Venezia Giulia.

Calendario degli eventi:

  • 11 gennaio, ore 17.30 – Palamostre, Udine
  • 16 gennaio, ore 20.30 – Teatro Verdi, Muggia
  • 8 febbraio, ore 16.30 e 18.30 – Teatro Miela, Trieste (con la partecipazione straordinaria di Alesio Colautti)
  • 20 marzo, ore 20.30 – Kulturni Dom, Gorizia
  • 22 marzo, ore 17.30 – Auditorium Concordia, Pordenone
  • 16 aprile, ore 20.00 – Auditorium del Collegio del Mondo Unito, Duino
  • 18 aprile, ore 20.30 – Teatro Candoni, Tolmezzo

Ingresso libero per quasi tutti gli spettacoli

L’ingresso è gratuito per tutti gli eventi, ad eccezione dello spettacolo in programma al Teatro Miela di Trieste, per il quale è previsto un biglietto da 16 euro, acquistabile:

  • alla biglietteria del teatro
  • al Ticketpoint di Galleria Rossoni in corso Italia
  • online sul portale Vivaticket
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