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Pordenone spreca tutto nel derby: rigori sbagliati e solo 1-1 col Fiume Veneto
Pordenone-Fiume Veneto finisce 1-1: due rigori sbagliati e occasione persa per la rincorsa alla vetta
PORDENONE – Un pareggio che sa di occasione sprecata, o forse di ultima spiaggia. Il Pordenone non va oltre l’1-1 nel derby contro il Fiume Veneto, in una domenica che avrebbe potuto dare tutt’altro slancio alla stagione neroverde. I tre punti, davanti al pubblico di casa, avrebbero significato grinta, fiducia e nuove prospettive, ma il campo ha restituito solo un risultato che lascia più rimpianti che certezze.
Due rigori sbagliati, uno per parte
La partita è segnata da un dato emblematico: due rigori falliti, uno per squadra. A tenere in piedi il Pordenone è Mereghetti, decisivo nel primo tempo con una grande parata sul tiro dagli undici metri del fiumano Salvador. Un intervento che sembra poter cambiare l’inerzia del match.
Poco dopo, però, arriva l’occasione anche per i neroverdi. Sul dischetto si presenta Filippini, con una rincorsa a scatti che richiama modelli da Serie A, ma il risultato è opposto alle aspettative: tiro completamente fuori dallo specchio, con il pallone che finisce addirittura sulla pista di ciclismo del velodromo. Un errore che pesa come un macigno.
Classifica: chance sfumata per accorciare
Dopo il convincente 3-0 sulla Forum Julii, il derby casalingo rappresentava un’occasione d’oro per ridurre il distacco dalla capolista Union Fincantieri Monfalcone. Il pareggio dei bisiachi contro il Chiarbola-Ponziana (2-2) avrebbe permesso al Pordenone di portarsi a -5, pur con una gara in più.
Invece, con l’1-1, il distacco resta di sette punti, e l’UFM avrà ora l’opportunità di allungare a +10 nel recupero di mercoledì 14 contro la Sanvitese. Un bivio mancato, che complica il cammino neroverde.
Il tifo non tradisce mai
Se il campo lascia dubbi, la gradinata dà certezze. Ancora una volta, lo zoccolo duro del tifo organizzato — Supporters, Bandoleros e Gomiti Alti — ha sostenuto la squadra per tutti i 90 minuti. Un supporto costante, caloroso, che non è venuto meno nemmeno al fischio finale.
Applausi e incoraggiamenti anche a fine gara per i ragazzi di mister Fabio “Ciccio” Campaner, abbracciati da un pubblico che, nonostante la delusione, continua a crederci.
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