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Montagna friulana, Bini: sostegno alle aziende che garantiscono occupazione

Forni di Sotto, Bini visita la zona industriale: sostegno regionale alle imprese che garantiscono occupazione in montagna

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L’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini in municipio con il Sindaco di Forni di Sotto Claudio Coradazzi e i vertici del Cosilt
L’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini in municipio con il Sindaco di Forni di Sotto Claudio Coradazzi e i vertici del Cosilt

Le aziende della zona industriale-artigianale di Forni di Sotto rappresentano un presidio essenziale per l’occupazione e la coesione sociale della montagna friulana. È il messaggio lanciato dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, in visita oggi nell’area produttiva carnica, dove ha incontrato amministratori locali e imprenditori.

Garantire occupazione stabile a molte famiglie in territori come questo è una priorità dell’azione regionale”, ha sottolineato Bini, ribadendo l’impegno della Regione a favore delle aree montane, spesso penalizzate da condizioni strutturali più complesse rispetto alle zone di pianura.

Un’area produttiva strategica per la valle

La zona industriale di Forni di Sotto si estende su circa 37.000 metri quadrati e ospita 9 aziende, per un totale di 167 occupati, in gran parte residenti nei paesi della vallata e nel vicino Cadore. Tra le imprese presenti, tre operano nel settore galvanico, mentre spicca il comparto dell’occhialeria di alta gamma, vero motore economico dell’area.

Durante la visita, l’assessore ha ricordato il lavoro svolto dalla Regione per estendere gli strumenti di supporto anche a territori non tradizionalmente industriali, ampliando l’operatività dei Consorzi alle zone D2 e D3, previo accordo con i Comuni interessati. A Forni di Sotto, l’intesa con il Consorzio Cosilt è stata formalizzata nel corso dell’estate.

Segnali di ripresa e investimenti pubblici

Gli imprenditori confermano una fase di ripresa del mercato – ha evidenziato Bini – un segnale incoraggiante che rafforza la bontà degli investimenti pubblici effettuati negli ultimi anni”. Un ruolo centrale è stato svolto dalla Comunità di montagna della Carnia, dal Consorzio Carnia Industrial Park e dalla Regione, che hanno destinato risorse significative per sostenere la permanenza e lo sviluppo delle attività produttive in montagna.

Complast e Friulcolor, eccellenze dell’occhialeria

La visita si è concentrata in particolare su Complast, azienda con 70 addetti, da decenni punto di riferimento occupazionale per la valle. L’impresa sta valutando un ampliamento e ha recentemente completato un importante investimento in sostenibilità energetica, realizzando un impianto fotovoltaico da 310 kW/h con il sostegno regionale.

Alla Friulcolor, che impiega 12 addetti, vengono invece effettuate lavorazioni di verniciatura e finitura di pregio per montature destinate ai grandi brand della moda. Alta specializzazione, lavorazione manuale e flessibilità produttiva rendono entrambe le aziende particolarmente ricercate nel settore dell’occhialeria di alta gamma.

Nuove prospettive di sviluppo

Come confermato dal sindaco Claudio Coradazzi, negli ultimi mesi si è registrato l’interesse di nuove imprese artigiane a insediarsi nell’area. Per questo il Consorzio Carnia Industrial Park sta lavorando a uno studio di fattibilità per nuovi interventi di urbanizzazione. Grazie all’accordo sottoscritto con il Comune, le imprese esistenti e future potranno beneficiare di contributi per investimenti e infrastrutture.

Investire nelle zone produttive della montagna significa investire nel futuro di questi territori”, ha concluso Bini.

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