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Ambiente, accordo in Friuli-Venezia Giulia: meno controlli duplicati e più tutela del territorio

Firmato a Trieste l’accordo tra Regione, Arpa Fvg e Guardia di Finanza per una tutela ambientale più efficiente

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La firma del protocollo tra Regione, Arpa Fvg e Guardia di Finanza da parte dell'assessore Scoccimarro, del generale Nieddu e del direttore Lutman

Investire sulla collaborazione tra istituzioni per rafforzare la tutela ambientale e allo stesso tempo ottimizzare l’attività di controllo, evitando sovrapposizioni inutili. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa triennale firmato oggi a Trieste tra Regione Friuli-Venezia Giulia, Arpa Fvg e Guardia di Finanza.

L’accordo, immediatamente operativo su tutto il territorio regionale, è stato sottoscritto nella sede del Comando regionale delle Fiamme Gialle dall’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, dal comandante regionale della Guardia di Finanza Fabrizio Nieddu e dalla direttrice di Arpa Fvg Anna Lutman.

Scoccimarro: “Meno sanzioni, più prevenzione e formazione”

«Rafforzare la cooperazione interistituzionale significa promuovere una governance collaborativa e flessibile, capace di rispondere con tempestività anche alle sfide ambientali», ha spiegato Scoccimarro. Secondo l’assessore, la collaborazione tra Regione, Arpa e Guardia di Finanza permette di aumentare la tutela per territorio e cittadini, rendendo allo stesso tempo più efficiente il sistema dei controlli.

Il protocollo mira infatti a superare una visione della vigilanza basata esclusivamente sulla sanzione, puntando invece su prevenzione, regole chiare e formazione, con un coordinamento strutturato tra enti pubblici e soggetti coinvolti.

Evitare la duplicazione dei controlli

Uno degli aspetti centrali dell’accordo riguarda la riduzione delle sovrapposizioni nei controlli alle attività economiche. «Questo protocollo – ha sottolineato Scoccimarro – consente di coordinare azioni strategiche, ottimizzare risorse e evitare controlli ripetuti sugli stessi soggetti, garantendo maggiore efficacia complessiva».

Dopo l’assorbimento delle funzioni delle ex Province, la Regione ha infatti riorganizzato l’intero sistema dei controlli ambientali, avviando una serie di accordi con le autorità di vigilanza per condividere regole, documenti e procedure comuni.

Un’analisi permanente delle criticità ambientali

L’intesa punta a migliorare la gestione e il controllo delle attività ambientali attraverso una politica concordata degli interventi e una analisi permanente delle criticità presenti sul territorio regionale. Un passaggio fondamentale, vista la complessità tecnica delle normative ambientali, che rende indispensabile una loro applicazione uniforme in tutto il Friuli-Venezia Giulia.

Scambio di dati e focus su acqua, rifiuti e siti contaminati

Il protocollo prevede una collaborazione stabile tra Regione, Arpa Fvg e Guardia di Finanza basata sullo scambio reciproco di dati, notizie e informazioni. Particolare attenzione sarà rivolta a settori strategici come la tutela delle acque e dell’ambiente marino, la vigilanza sui siti contaminati e il controllo delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti.

Nel dettaglio, la Guardia di Finanza utilizzerà le informazioni raccolte per orientare l’azione di contrasto agli illeciti economico-finanziari, con un focus specifico sull’utilizzo delle risorse europee e nazionali nel settore ambientale.

Tutela dell’ecosistema e equità per cittadini e imprese

«Il valore di queste iniziative è duplice – ha concluso Scoccimarro –: da una parte salvaguardiamo l’ecosistema per le future generazioni, dall’altra garantiamo equità a cittadini e aziende che rispettano le norme e investono nella sostenibilità».

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