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Barriere acustiche sull’A28, Amirante: “Progetto al ministero e criteri di legge invariati”

Barriere antirumore sull’A28: l’assessore Amirante risponde alle critiche e chiarisce differenze normative tra ferrovia e autostrada

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L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante
L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante.

Il progetto esecutivo delle barriere acustiche lungo l’autostrada A28 è attualmente in fase di approvazione presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A chiarirne i contenuti e rispondere alle critiche è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, intervenuta nel pomeriggio di oggi in IV Commissione consiliare, rispondendo a un’interrogazione sul Piano di contenimento e abbattimento del rumore.

Secondo Amirante, le osservazioni sollevate confondono le norme e travisano le differenze sostanziali tra infrastrutture ferroviarie e autostradali, generando un quadro non corretto della situazione.

Studio acustico e criteri di valutazione invariati

Entrando nel merito tecnico, l’assessore ha spiegato che le opere di mitigazione acustica realmente efficaci derivano dall’elaborazione di uno studio acustico previsionale di dettaglio, propedeutico allo sviluppo della progettazione esecutiva.

È stato sottolineato con forza che i criteri di valutazione del rispetto dei limiti di legge non sono mai cambiati:

Restano identici tra il Piano di contenimento del rumore del 2007 e il progetto esecutivo validato nel 2025.

La differenza tra i due strumenti non è quindi normativa, ma esclusivamente legata a un approfondimento tecnico più accurato, che ha consentito di calibrare meglio gli interventi senza alterare i parametri di legge.

Ferrovia e autostrada: due regimi normativi diversi

Uno dei punti centrali della replica riguarda il confronto improprio tra rete ferroviaria e autostradale. Amirante ha chiarito che la Regione è intervenuta sulla rete ferroviaria tramite Interporto Pordenone, ambito che non dispone di un piano acustico, a differenza dell’autostrada A28.

Nel caso dell’A28, infatti, la concessionaria autostradale è obbligata per legge a intervenire con risorse proprie, senza ricorrere a contributi regionali puntuali.

Le verifiche Arpa e la conformità ai limiti di legge

Rispondendo ai rilievi sull’operato dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa), l’assessore ha ricordato che la norma Uni Tr 11326-2 non è cogente e che Arpa non rilascia pareri preventivi.

Tuttavia, tutte le verifiche fonometriche effettuate da Arpa sulla rete gestita da Autostrade Alto Adriatico, incluso il tratto di Porcia, sia in orario diurno che notturno, hanno sempre dato esito pienamente positivo, confermando la totale conformità ai limiti di legge.

Investimenti e rischio di sovradimensionamento

Infine, Amirante ha richiamato l’attenzione sugli aspetti economici. Gli investimenti della concessionaria sono coperti dal pedaggio autostradale, secondo quanto previsto dal piano economico-finanziario.

Un eventuale sovradimensionamento inutile delle barriere fonoassorbenti comporterebbe quindi una spesa ingiustificata, con ricadute dirette sui pedaggi e il possibile intervento della Corte dei conti.

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