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Innoway accelera a Trieste: confermati 100 milioni e focus sul lavoro ex Wärtsilä

Innoway conferma il piano industriale da 100 milioni: Regione FVG punta su lavoro, sicurezza e reinserimento ex Wärtsilä

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L'assessore Alessia Rosolen mentre partecipa al tavolo Innoway
L'assessore Alessia Rosolen mentre partecipa al tavolo Innoway

Un evidente cambio di passo è emerso nel corso dell’ultimo tavolo di monitoraggio sull’attuazione dell’Accordo di programma per la reindustrializzazione dello stabilimento ex Wärtsilä di Trieste, oggi sede del progetto Innoway, società del Gruppo MSC e Innofreight specializzata nella produzione di vagoni ferroviari.

A sottolinearlo è stata l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen, intervenuta a Roma al termine dell’incontro, evidenziando come il rafforzamento del management aziendale e il consolidamento della presenza del Gruppo MSC abbiano favorito una nuova fase operativa. Confermato l’investimento complessivo di 100 milioni di euro, il percorso entra ora nella fase decisiva della stesura del contratto di sviluppo.

Dialogo con i lavoratori e trasparenza

Secondo Rosolen, accanto agli aspetti industriali, diventa ora centrale il tema del dialogo con le maestranze. La Regione ritiene infatti necessario rafforzare strumenti di comunicazione più efficaci e trasparenti tra azienda e lavoratori, per colmare la distanza tra il piano industriale approvato e la percezione della forza lavoro.

In particolare, le istanze legate a formazione professionale e sicurezza sul lavoro richiedono, secondo l’assessore, una definizione più rigorosa e puntuale. Pur ribadendo la fiducia nella solidità complessiva del progetto, Rosolen ha auspicato un’accelerazione dei tempi per riallineare l’operatività del sito rispetto alla tabella di marcia iniziale.

Investimenti e reinserimento occupazionale

Al tavolo ha partecipato anche l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, in videoconferenza. Per Bini, la conferma del piano di investimenti rappresenta un segnale importante per il comparto produttivo triestino.

Il cronoprogramma illustrato da Innoway, l’imminente presentazione del contratto di sviluppo e le prospettive dell’impianto di Bagnoli della Rosandra segnano, secondo l’assessore, l’accelerazione richiesta da mesi da Regione e sindacati. Il piano industriale prevede circa 70 milioni di euro di investimenti solo nel 2026, con l’obiettivo di garantire il re-inserimento dei lavoratori ex Wärtsilä, come previsto dall’Accordo di programma. La Regione Friuli-Venezia Giulia ha inoltre confermato la disponibilità a valutare la compartecipazione al contratto di sviluppo.

Produzione avviata e sfide per il 2026

Dal punto di vista operativo, l’azienda ha riferito che il 2025 si è chiuso nel rispetto delle tappe fondamentali, con lo svuotamento degli edifici e l’avvio, lo scorso luglio, della produzione dei primi 170 carri ferroviari.

Con il completamento del design delle linee produttive, l’attenzione si concentra ora sulle sfide dell’anno in corso. Entro l’estate partirà la saldatura automatizzata dei carrelli, mentre entro settembre sarà realizzato il nuovo raccordo ferroviario, grazie a un finanziamento regionale di 15 milioni di euro destinato alle infrastrutture di accesso e agli impianti di servizio.

L’obiettivo finale è l’installazione completa delle linee produttive e il settaggio della produzione di serie entro la metà del 2027, consolidando definitivamente il percorso di reindustrializzazione del sito.

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