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Bini a Open Dialogues: qualità, formazione e visione strategica per il futuro del Friuli Venezia Giulia

Qualità, formazione e management sono gli assi strategici indicati dall’assessore Bini per il futuro del Friuli-Venezia Giulia nel contesto globale

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L'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini all'anteprima della quarta edizione di Open Dialogues for the Future
L'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini all'anteprima della quarta edizione di Open Dialogues for the Future

Il Friuli-Venezia Giulia guarda al futuro con fiducia e pragmatismo, puntando su qualità, preparazione, formazione e lungimiranza come strumenti chiave per affrontare uno scenario internazionale sempre più complesso. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, intervenendo all’anteprima della quarta edizione di Open Dialogues for the Future, evento che si conferma come spazio di confronto di alto livello sui temi globali.

All’incontro, ospitato a Udine, hanno partecipato personalità di primo piano come Paolo Gentiloni, co-chair della task force Onu sulla crisi del debito, e Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati.

Oltre il disordine: governare l’incertezza

Il tema scelto per questa edizione, “Oltre il disordine: verso la costruzione di nuovi equilibri globali”, è stato al centro del dibattito che ha coinvolto anche il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e il presidente della Fondazione Friuli Bruno Malattia.

Bini ha evidenziato come i cosiddetti “cigni neri” non rappresentino più eventi eccezionali, ma una costante con cui le istituzioni devono fare i conti. Pandemia, crisi energetica, tensioni geopolitiche, dazi e conflitti hanno trasformato l’incertezza in una nuova normalità.

Dalla resilienza alle opportunità

Secondo l’assessore, la risposta non può essere la passività. Al contrario, è necessario costruire strumenti capaci di trasformare l’instabilità in opportunità, facendo della resilienza una capacità sistemica del territorio. In questo contesto, il Friuli-Venezia Giulia è chiamato a giocare un ruolo da protagonista.

La nostra regione è la porta dell’Europa sul mondo”, ha affermato Bini, sottolineando la centralità strategica del territorio nel panorama logistico e produttivo europeo.

Porto di Trieste e Tarvisio poli strategici

Tra gli asset fondamentali per la competitività regionale, Bini ha richiamato il porto di Trieste e il valico di Tarvisio. Dal prossimo aprile, lo scalo giuliano ospiterà il nuovo servizio marittimo “Dragon”, che collegherà settimanalmente Shanghai ai porti americani, attraversando il Mediterraneo e facendo tappa proprio a Trieste.

Anche Tarvisio si sta consolidando come alternativa competitiva al Brennero, grazie alla riduzione dei tempi di percorrenza verso Vienna e il Centro Europa. Un esempio concreto di come investire in logistica e interporti significhi rafforzare la competitività delle imprese.

Agenda FVG Manifattura 2030

In chiusura, l’assessore ha richiamato l’Agenda FVG Manifattura 2030, il documento strategico che guida lo sviluppo del sistema produttivo regionale nei prossimi anni. Una programmazione che sta già dando risultati concreti, come dimostrato dall’aumento dell’export, e che rafforza il legame tra territorio, imprese e visione di lungo periodo.

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