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Fieste de Patrie dal Friûl 2026: Montenars e Artegna scelte per il 50° anniversario del terremoto

Fieste de Patrie dal Friûl 2026 a Montenars e Artegna: stanziati 75mila euro per eventi culturali in lingua friulana e celebrazioni storiche

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L'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti
L'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti

La Fieste de Patrie dal Friûl guarda al futuro partendo dalla memoria. Con l’approvazione del programma triennale 2026-2028, la Regione Friuli-Venezia Giulia mette a disposizione 165mila euro complessivi, confermando il proprio impegno nella valorizzazione dell’identità linguistica e culturale friulana. Per il 2026 sono stanziati 55mila euro regionali, a cui si aggiungono 20mila euro di fondi propri dell’Arlef, portando l’investimento totale annuale a 75mila euro.

A illustrare il provvedimento è stato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, sottolineando come la scelta delle sedi principali sia fortemente simbolica.

Montenars e Artegna nel segno del ricordo

Per il 2026, le comunità di Montenars e Artegna saranno al centro delle celebrazioni ufficiali, in omaggio al cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, che colpì duramente proprio questi territori, e al sessantesimo anniversario della morte di Giuseppe Marchetti, studioso e figura di riferimento per la cultura friulana.

«Con questa scelta – ha dichiarato Roberti – onoriamo comunità profondamente segnate dal sisma e rendiamo omaggio a una figura fondamentale per la storia linguistica del Friuli».

La cerimonia civile e religiosa

L’evento principale della Fieste de Patrie dal Friûl 2026 si svolgerà nei due comuni simbolo con una cerimonia solenne che comprenderà la lettura della bolla imperiale, il passaggio della bandiera e la Santa Messa, celebrata dai rappresentanti delle tre diocesi friulane. Per l’organizzazione dell’evento istituzionale sono stati destinati 7.500 euro.

Bando per eventi culturali in lingua friulana

La parte più consistente delle risorse, pari a 67.500 euro, sarà assegnata tramite un bando pubblico rivolto al sostegno di eventi culturali, pubblicazioni e spettacoli teatrali o musicali, che dovranno essere rigorosamente realizzati in lingua friulana.

Potranno partecipare al bando i Comuni delle ex province di Udine, Pordenone e Gorizia, oltre a sette comuni del Veneto orientale inseriti nelle aree di tutela linguistica, rafforzando così una rete culturale che va oltre i confini regionali.

Un mosaico per Giuseppe Marchetti

Tra le iniziative speciali del 2026, l’assessore Roberti ha ricordato la realizzazione, a Gemona del Friuli, di un’opera in mosaico in collaborazione con la Scuola mosaicisti del Friuli. L’opera celebrerà i sessant’anni dalla morte di Giuseppe Marchetti, originario di Montenars, e sarà esposta nella nuova sede della scuola superiore a lui intitolata, rafforzando il legame tra memoria storica, identità friulana ed eccellenze artistiche del territorio.

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