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Udine crea il suo gemello digitale: così nasce la città del futuro

Udine presenta il Digital Twin urbano: il gemello digitale che rende la città una Smart City avanzata e sostenibile

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Gea Arcella e Alberto Felice De Toni
Gea Arcella e Alberto Felice De Toni

Udine entra ufficialmente in una nuova dimensione urbana. Non più solo una città da osservare e amministrare, ma un ecosistema digitale vivo, capace di raccontarsi, analizzarsi e proiettarsi nel futuro. Con la presentazione del Digital Twin urbano, il gemello digitale della città, l’Amministrazione comunale compie un passo decisivo verso la Smart City, dotandosi di uno strumento innovativo che cambia radicalmente il modo di conoscere, pianificare e governare il territorio.

Il progetto, promosso dal Comune di Udine e seguito dall’assessore alla Smart City e all’Innovazione digitale Gea Arcella, permette di camminare virtualmente lungo le strade, osservare edifici, marciapiedi e spazi pubblici con un livello di dettaglio mai raggiunto prima, entrare nelle infrastrutture e rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto. Una replica digitale dinamica, fedele e costantemente aggiornata del tessuto urbano.

Una città che si può vedere, leggere e comprendere

Il Digital Twin consente di “vedere” Udine come un organismo complesso e interconnesso, in cui ogni elemento dialoga con l’altro. Grazie alle tecnologie di Reality Capture, il modello restituisce una rappresentazione tridimensionale con precisione centimetrica, capace di mostrare lo stato di conservazione di superfici stradali, griglie, condotte e infrastrutture urbane.

Una capacità che permette di individuare micro-difetti e deformazioni invisibili a occhio nudo, superando la logica della manutenzione d’emergenza e aprendo la strada a una gestione preventiva e predittiva degli spazi urbani.

Dati in tempo reale per decisioni più intelligenti

Il gemello digitale integra dati provenienti da sensori IoT, consentendo il monitoraggio in tempo reale di qualità dell’aria, flussi di traffico veicolare e pedonale, consumi energetici degli edifici. A questo si aggiunge l’integrazione con i modelli BIM – Building Information Modeling, che permettono di visualizzare ogni edificio non solo nella sua forma tridimensionale, ma anche nelle sue caratteristiche strutturali e funzionali, inserite in una visione urbana complessiva.

«Con il gemello digitale – sottolinea l’assessore Gea ArcellaUdine si dota di uno strumento strategico che cambia il modo di conoscere e governare la città. Lavoriamo su dati certi, anticipiamo i problemi e pianifichiamo interventi più sostenibili ed efficienti, migliorando l’azione amministrativa e la qualità della vita dei cittadini».

Come nasce il gemello digitale di Udine

La realizzazione del Digital Twin si fonda su una combinazione avanzata di fotogrammetria, rilievi LIDAR e acquisizioni cinematiche, che consentono di costruire una base conoscitiva estremamente accurata e continuamente aggiornabile. Questo patrimonio di dati permette ai tecnici comunali di ridurre i sopralluoghi preliminari, lavorare su informazioni condivise e interrogabili e migliorare sensibilmente l’efficienza operativa.

Ma il valore del progetto va oltre l’aspetto tecnico: il Digital Twin introduce una nuova forma di trasparenza amministrativa e partecipazione, rendendo i progetti urbani più comprensibili e accessibili anche ai cittadini.

Simulare il futuro prima che diventi realtà

Il gemello digitale non fotografa solo il presente, ma diventa uno strumento per immaginare e testare il futuro della città. Il modello consente di simulare l’impatto di nuove politiche urbane, modifiche alla viabilità, interventi infrastrutturali e progetti di rigenerazione, valutandone gli effetti prima della loro realizzazione.

Incrociando dati demografici, di servizio e di utilizzo degli spazi, il sistema aiuta a leggere anche dinamiche sociali e turistiche, individuando in anticipo fragilità, criticità e opportunità di sviluppo per rendere Udine più attrattiva e vivibile.

Dalla gestione reattiva alla città proattiva

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è il passaggio da una gestione reattiva a una gestione proattiva delle infrastrutture urbane. Il Digital Twin consente di individuare criticità potenziali prima che diventino emergenze, riducendo i costi, aumentando la sicurezza e migliorando la continuità dei servizi.

La mappatura dell’intero territorio comunale avviene inoltre in tempi estremamente rapidi grazie all’utilizzo di veicoli mobili e droni, capaci di rilevare vaste aree urbane in pochi giorni, contro le settimane necessarie per i rilievi tradizionali.

Sicurezza e privacy al centro

Alla base del progetto c’è la Udine Data Strategy, che garantisce la sicurezza e la tutela della privacy dei cittadini. L’infrastruttura è progettata in piena conformità al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e prevede sistemi di anonimizzazione automatica, impedendo qualsiasi riconducibilità dei dati a singoli individui.

I dati mantengono così il loro valore informativo per la collettività, diventando uno strumento fondamentale per lo sviluppo di applicazioni smart, sistemi di monitoraggio ambientale e soluzioni di intelligenza artificiale al servizio della città.

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