MeteoRegione FVG
Maltempo in FVG : allerta meteo con piogge intense, 50 cm di neve e rischio mareggiate
Allerta della Protezione civile dalle 22 del 18 febbraio: attese piogge intense, neve abbondante in montagna e mareggiate sulla costa
Il Friuli-Venezia Giulia si prepara a fare i conti con una nuova ondata di maltempo. La Protezione civile regionale ha diramato l’allerta numero 8 del 2026, valida dalle 22 di oggi, mercoledì 18 febbraio, fino alle 12 di venerdì 20 febbraio.
Un fronte atlantico in arrivo porterà correnti umide da sud in quota e Scirocco al suolo, favorendo la formazione di una depressione sul Triveneto e condizioni meteo particolarmente instabili su gran parte del territorio regionale.
Piogge intense e neve fino a 50 centimetri
La giornata più critica sarà quella di giovedì 19 febbraio, quando sono attese precipitazioni intense sulla zona montana e pedemontana e piogge abbondanti anche su bassa pianura e costa.
La quota neve si attesterà tra 800 e 1000 metri sulla fascia prealpina più esposta verso la pianura, ma potrà scendere fino a 400 metri nelle valli più interne. Gli accumuli previsti sono significativi: si potranno raggiungere fino a 50 centimetri di neve fresca attorno ai 1000 metri di quota.
In quota soffierà vento sostenuto da sud, mentre lungo la costa è atteso Scirocco sostenuto, soprattutto nelle ore centrali della giornata, con possibili disagi legati alle raffiche e al moto ondoso.
Mareggiate tra Lignano e Grado e rischio acqua alta
Il maltempo non risparmierà la fascia costiera. Sono infatti possibili mareggiate tra Lignano e Grado, con un concreto rischio di fenomeni di acqua alta in tarda serata.
I picchi di marea sono attesi alle 23 di mercoledì 18 febbraio e alle 11 e alle 23 di giovedì 19 febbraio. Situazioni che potrebbero creare criticità nelle aree più esposte e nei punti abitualmente soggetti ad allagamenti durante le maree sostenute.
Allerta gialla e rischio valanghe fino a grado 4
Su gran parte della regione è stata diramata un’allerta gialla. Non si escludono problemi nei corsi d’acqua minori e nelle reti di scolo urbane, oltre a possibili smottamenti con ripercussioni sulla viabilità, in particolare nelle aree montane e pedemontane.
Particolarmente delicata la situazione in montagna: il pericolo valanghe è marcato (grado 3) su tutta la zona montana e sale a forte (grado 4) oltre i 1400 metri di quota. Non si esclude un possibile interessamento della viabilità sopra i 1000 metri nei punti più esposti, dove l’accumulo di neve e il vento potrebbero aumentare l’instabilità del manto nevoso.
A livello regionale è stata attivata la fase operativa di attenzione. La Protezione civile raccomanda massima vigilanza sul territorio, con eventuale attivazione dei Piani neve e delle commissioni locali valanghe, invitando cittadini e amministrazioni a seguire con attenzione l’evoluzione delle condizioni meteo nelle prossime ore.
Il quadro resta in evoluzione e sarà fondamentale monitorare costantemente gli aggiornamenti ufficiali per prevenire disagi e garantire la sicurezza su tutto il territorio regionale.
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