Cronaca & AttualitàRegione FVG
Nuovo Piano di governo del territorio Fvg, Amirante: «Svolta storica su rigenerazione urbana e stop al consumo di suolo»
A Spilimbergo il confronto con sindaci e tecnici sul nuovo Piano che ridisegna le regole dello sviluppo regionale.
Dopo 48 anni di operatività del Piano urbanistico regionale generale e a cinquant’anni dal terremoto che segnò la ricostruzione del Friuli, la Regione avvia una svolta nella pianificazione territoriale. A Spilimbergo, l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha presentato ai sindaci e ai tecnici dello Spilimberghese i contenuti del nuovo Piano di governo del territorio (Pgt), nell’ambito del percorso partecipativo avviato per accompagnarne la stesura.
«Il nuovo Piano e la parallela legge urbanistica regionale rappresentano un decisivo cambio di passo – ha dichiarato Amirante –. Non sono solo rinnovati strumenti urbanistici, ma segnano un autentico cambiamento culturale nella pianificazione territoriale».
Rispondere alle sfide del presente
Secondo l’assessore, oggi servono regole moderne e innovative capaci di affrontare le grandi trasformazioni in atto: cambiamento climatico, rigenerazione urbana, inverno demografico, evoluzione turistica, riorganizzazione delle aree industriali e dismissione di comparti militari.
Il nuovo Pgt parte da «una fotografia reale del territorio» e punta a costruire una pianificazione in grado di accompagnare lo sviluppo futuro con criteri aggiornati e sostenibili, introducendo al tempo stesso regole chiare e flessibili.
Gli incontri sul territorio hanno proprio l’obiettivo di favorire un ascolto dal basso delle comunità locali, così da garantire una transizione efficace verso il nuovo modello di governo del territorio.
Semplificazione e tempi certi
Tra i pilastri della riforma vi è la semplificazione normativa. L’obiettivo è rendere le procedure «più snelle e lineari», superando la frammentazione dei pareri.
Sarà rafforzato il ruolo della Conferenza dei servizi, che diventerà centrale per arrivare a un unico passaggio autorizzativo, evitando duplicazioni nelle valutazioni. Una scelta che punta a garantire tempi certi e risposte più efficaci ai territori, elemento ritenuto strategico per favorire investimenti e progettualità.
Co-pianificazione e visione sovracomunale
Un’importante innovazione riguarda l’introduzione di un livello intermedio di co-pianificazione, che consentirà di gestire progetti condivisi su scala sovracomunale. Uno strumento pensato per affrontare in modo coordinato le trasformazioni che superano i confini dei singoli Comuni.
Rigenerazione urbana e stop al consumo di suolo
Ampio spazio è stato dedicato al tema della rigenerazione urbana e al contrasto al consumo di suolo. In un contesto segnato da calo demografico e invecchiamento della popolazione, la priorità sarà la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e il recupero delle aree già urbanizzate.
«È necessario investire nella città pubblica – ha osservato Amirante – puntando su servizi, social housing e infrastrutture sociali, limitando l’ampliamento dell’edilizia residenziale». L’obiettivo è dunque quello di favorire uno sviluppo più sostenibile, evitando nuova espansione edilizia e promuovendo una crescita qualitativa del territorio.
Con il nuovo Piano di governo del territorio, la Regione si prepara così ad avviare una fase di rinnovamento profondo, chiamata a ridefinire le regole dello sviluppo regionale per i prossimi decenni.
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