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Vasco Rossi a Udine, il bilancio dei soccorsi: 119 interventi e tre ricoveri durante i concerti

Concerti Vasco Rossi a Udine: 119 interventi sanitari, tre ricoveri e oltre 100 soccorritori al giorno impegnati al Bluenergy Stadium

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Vasco Rossi
Vasco Rossi ( © Depositphotos)

I due concerti di Vasco Rossi al Bluenergy Stadium di Udine, andati in scena domenica 28 e lunedì 29 giugno, hanno richiamato oltre 26 mila spettatori per serata, rendendo necessario un articolato piano di assistenza sanitaria. A garantire la sicurezza del pubblico è stata la Croce Rossa Italiana – Comitato di Udine, affiancata dai Comitati Cri di Palmanova, San Vito-Azzano, Trieste, dall’Ispettorato regionale delle Infermiere volontarie e con il coordinamento della Sores.

Il bilancio finale delle due serate registra 119 interventi sanitari e tre ospedalizzazioni. Nella prima data sono stati effettuati 71 interventi, con due persone trasportate in ospedale, mentre nella seconda gli interventi sono stati 48, con un solo ricovero.

Caldo e disidratazione tra le principali cause dei malori

Secondo quanto riferito dalla Croce Rossa, la maggior parte degli interventi è stata causata dalle temperature elevate, dalla disidratazione e dalle lunghe ore trascorse sotto il sole in attesa dell’apertura dei cancelli. Non sono mancati alcuni episodi legati al consumo di alcol, ma il quadro complessivo è rimasto quello tipico dei grandi eventi, senza particolari criticità.

Le persone che hanno avuto bisogno di assistenza sono state curate direttamente all’interno dello stadio grazie ai presidi sanitari predisposti. Solo in tre casi, nell’arco delle due giornate, è stato necessario il trasferimento in ospedale.

Oltre cento operatori al giorno tra medici, infermieri e soccorritori

Per affrontare l’afflusso di pubblico è stato predisposto un dispositivo sanitario di grandi dimensioni. All’interno dello stadio erano presenti tre ambulatori e un posto medico avanzato allestito dietro il palco, dotato di otto posti letto, sistemi di monitoraggio e attrezzature per le emergenze.

Nella giornata di domenica sono stati impiegati tre medici, 13 infermieri, otto ambulanze, 76 soccorritori e sei operatori della logistica. Lunedì il dispositivo è stato ulteriormente rafforzato con quattro medici, otto infermieri, otto ambulanze, 77 soccorritori e cinque addetti alla logistica. Complessivamente sono state impiegate oltre 100 persone al giorno, con operatori distribuiti sugli spalti e nelle aree interne, tutti dotati di zaino di primo soccorso, defibrillatore e radio.

Ambulanze operative già dal mattino

L’assistenza sanitaria è stata attivata in modo progressivo seguendo l’arrivo del pubblico. La prima ambulanza, con infermiere a bordo, è entrata in servizio alle 9 del mattino, seguita da un progressivo potenziamento fino al completo dispiegamento delle otto ambulanze nelle ore precedenti all’inizio del concerto.

Anche il personale è stato distribuito gradualmente per garantire la copertura dell’intera area dello stadio fino al termine del deflusso degli spettatori, quando l’ultima ambulanza ha lasciato il sito nella notte.

Il coordinamento della Sores

La gestione sanitaria è stata coordinata dalla Sores, che per entrambe le giornate ha operato con una centrale operativa mobile posizionata dietro il palco e presidiata da almeno tre operatori. La struttura ha consentito di gestire una rete radio dedicata ai soccorritori e le eventuali emergenze legate all’evento senza incidere sull’ordinaria attività di soccorso sul territorio.

Come evidenziato da Giulio Trillò, la collaborazione tra Sores e Croce Rossa Italiana ha permesso di integrare efficacemente il sistema sanitario pubblico con il lavoro di medici, infermieri e volontari, garantendo una risposta tempestiva durante entrambe le serate.

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