Cronaca & AttualitàUdine
Udine, maxi blitz antidroga nell’ex Safau: 15 arresti, giro d’affari fino a 20 mila euro al giorno
Le indagini dei carabinieri hanno ricostruito un’organizzazione dedita allo spaccio nell’ex Safau, con 15 arresti e il sequestro dell’intera area industriale.
Una vasta operazione dei carabinieri della Compagnia di Udine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Trieste, ha portato all’esecuzione di 15 misure cautelari in carcere nei confronti di altrettante persone accusate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico, alla detenzione e alla cessione di sostanze stupefacenti. Contestualmente è stato disposto anche il sequestro dell’intera area industriale dismessa dell’ex Safau, ritenuta il centro dell’attività di spaccio.
Le indagini partite dalle segnalazioni dei residenti
L’inchiesta è stata avviata alla fine del 2024 dai militari della Sezione operativa della Compagnia di Udine, dopo le numerose segnalazioni dei cittadini del quartiere Borgo Stazione, che denunciavano una costante attività di spaccio.
Grazie ad attività tecniche e investigative, concluse nell’estate del 2025, gli investigatori sono riusciti a ricostruire nel dettaglio la struttura dell’organizzazione e le modalità con cui operava.
L’operazione di questa mattina ha interessato diversi comuni della provincia di Udine con il supporto del Nucleo elicotteri dei Carabinieri di Bolzano e delle unità cinofile di Aviano.
L’ex Safau trasformata in un mercato della droga
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’area industriale dismessa dell’ex Safau, estesa su circa 72 mila metri quadrati, sarebbe stata trasformata in un vero e proprio mercato della droga aperto 24 ore su 24.
L’area sarebbe stata costantemente sorvegliata da vedette e frequentata da acquirenti provenienti da tutta la regione, interessati soprattutto all’acquisto di cocaina e hashish.
Le indagini indicano come presunti promotori dell’organizzazione due cittadini pakistani, già detenuti, affiancati da spacciatori di nazionalità afghana e marocchina. Il trasporto della droga sarebbe stato affidato a due donne, una di nazionalità ucraina e una italiana.
Gli investigatori hanno inoltre individuato i presunti canali di approvvigionamento: la cocaina proveniva dalla Slovenia o dalla provincia di Bergamo, mentre l’hashish arrivava dall’area milanese.
Un giro d’affari fino a 20 mila euro al giorno
L’attività investigativa ha consentito di stimare un volume d’affari particolarmente rilevante. Secondo le ricostruzioni, gli incassi giornalieri dell’organizzazione oscillavano tra i 10 mila e i 20 mila euro.
I componenti con ruoli operativi avrebbero percepito una sorta di stipendio mensile compreso tra 1.500 e 2.000 euro, variabile in base alle mansioni svolte all’interno del gruppo.
Già 19 arresti durante le indagini
Nel corso dell’inchiesta, prima dell’operazione eseguita oggi, erano già stati arrestati in flagranza 19 soggetti e sequestrati complessivamente 6 chilogrammi di sostanze stupefacenti.
Inoltre, circa 180 assuntori sono stati segnalati alle autorità competenti.
Durante il blitz odierno i carabinieri hanno sequestrato anche 250 grammi di hashish a carico di ignoti, oltre a dare esecuzione al decreto di sequestro dell’intera area dell’ex Safau, ritenuta il fulcro del presunto traffico di droga.
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