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Temporale violento in Friuli: vento oltre i 100 km/h, alberi caduti e tre incendi provocati dai fulmini

Il maltempo ha colpito la provincia di Udine con raffiche oltre i 100 km/h, alberi caduti e incendi causati dai fulmini.

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Maltempo udine
Maltempo ( © Depositphotos)

Il fronte freddo temporalesco che nella serata di mercoledì ha attraversato il Friuli-Venezia Giulia ha lasciato dietro di sé piogge intense, forti raffiche di vento e un deciso calo delle temperature. In provincia di Udine gli effetti più significativi si sono registrati nella Bassa, nel Medio Friuli, lungo la costa, nell’area collinare e in alcune zone montane, dove si sono verificati alberi e rami caduti e tre incendi boschivi provocati dai fulmini.

Secondo il bollettino diffuso dalla Protezione civile regionale alle 6.30 di giovedì 2 luglio, il sistema temporalesco proveniente dal Veneto ha colpito in particolare la Bassa Udinese con precipitazioni intense ma di breve durata, accompagnate da raffiche di vento molto forti. Durante la notte sono proseguite deboli piogge residue, mentre sulla costa ha continuato a soffiare una Bora moderata.

Alberi caduti e raffiche fino a 102 chilometri orari

Le segnalazioni giunte alla Sala operativa regionale e al Numero unico di emergenza 112 hanno riguardato principalmente la caduta di alberi e rami. Tra i comuni della provincia di Udine interessati dagli interventi figurano Lestizza, Varmo, Buia e Rive d’Arcano, mentre lungo la costa è stato coinvolto anche il territorio di Grado.

I dati della rete meteorologica regionale confermano l’intensità del fenomeno. Le raffiche più forti sul litorale hanno raggiunto gli 84 chilometri orari a Grado e gli 82 chilometri orari a Lignano Sabbiadoro. A Sant’Andrat del Cormor il vento ha toccato i 71 chilometri orari.

In montagna è stato il Rifugio Marinelli a registrare il valore più elevato, con una raffica di 102 chilometri orari, mentre nel corso della notte era stato rilevato anche il dato di 90 chilometri orari a Monte Prat.

Tre incendi in montagna provocati dai fulmini

Tra le conseguenze più particolari del maltempo figurano anche tre incendi causati dai fulmini in aree montane difficilmente raggiungibili. I roghi si sono sviluppati nei territori comunali di Trasaghis, Venzone e Lusevera e sono monitorati dal personale del Corpo forestale regionale.

Per quanto riguarda le precipitazioni, le quantità più significative registrate in provincia di Udine sono state 24 millimetri a Cividale del Friuli, 21 millimetri a Manzano e 17 millimetri a Palmanova, mentre a Latisana sono caduti 7 millimetri di pioggia.

Situazione sotto controllo e ritorno del bel tempo

Nonostante la violenza del passaggio temporalesco, la Protezione civile segnala che i livelli dei principali corsi d’acqua restano al di sotto delle soglie di attenzione e di guardia.

Dall’inizio dell’allerta sono stati impegnati 92 volontari appartenenti a 18 comuni, intervenuti per la rimozione di alberi e rami, la pulizia della viabilità, il supporto ai vigili del fuoco e il monitoraggio del territorio.

La fase più intensa del maltempo è ormai conclusa. Per la giornata di giovedì 2 luglio sono previste condizioni di cielo poco nuvoloso o variabile, senza fenomeni significativi, mentre nei giorni successivi il tempo dovrebbe mantenersi stabile con temperature in linea con la media stagionale.

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