Udine
Orso semina il panico in malga: sei mucche morte, decine ferite o disperse nelle Alpi Carniche
Orso attacca una mandria a Malga Giaveada: sei mucche morte, recuperi difficili e allarme per la presenza di lupi.
Un attacco di un orso ha provocato un pesante bilancio a Malga Giaveada, ai piedi del monte Bivera, nelle Alpi Carniche. Sei bovini sono morti e numerosi altri animali sono rimasti feriti o risultano ancora dispersi dopo la fuga precipitosa della mandria, avvenuta nel tentativo di sottrarsi al predatore. Le operazioni di recupero sono particolarmente complesse e potrebbero richiedere anche l’impiego di un elicottero.
Sei animali morti nella fuga
L’episodio risale a due giorni fa. Secondo quanto riferito dal proprietario della mandria, Federico Nassivera, a Udinetoday.it, un bovino è stato sbranato dall’orso, mentre altri cinque sono precipitati in un dirupo, morendo durante la fuga.
Altri 27 bovini, anch’essi finiti nel vuoto nel tentativo di scappare, sono sopravvissuti ma hanno riportato traumi di varia entità. Al momento non sono ancora stati recuperati.
Recuperi rallentati e mandria ancora dispersa
Le operazioni di soccorso non sono ancora iniziate perché il Corpo forestale regionale è stato impegnato nei giorni scorsi nello spegnimento di un incendio.
Secondo Nassivera, gli animali dispongono ancora di acqua e di un po’ di pascolo, ma il recupero resta complicato. Prima sarà necessario verificare la presenza dell’orso nell’area, con sopralluoghi previsti anche da parte di personale che opera per conto dell’Università di Udine.
Se non ci saranno adeguate condizioni di sicurezza, il trasferimento delle mucche potrebbe avvenire con l’elicottero.
La situazione è resa ancora più delicata dal fatto che quasi metà della mandria risulta ancora dispersa. Gli animali portati in alpeggio erano infatti 61 e molti devono ancora essere rintracciati.
Segnalata anche la presenza di quattro lupi
A complicare ulteriormente il quadro ci sono alcune segnalazioni relative ai grandi predatori presenti nella zona.
Nassivera ha riferito che domenica mattina alcune persone avrebbero avvistato quattro lupi nelle vicinanze della malga. Una circostanza che, se confermata, renderebbe ancora più difficili le operazioni di recupero e la successiva gestione del pascolo.
La sindaca: “Servono dati e soluzioni condivise”
Sulla vicenda è intervenuta anche Anna Micelli, sindaca di Resia e presidente dell’Ente Parco naturale delle Prealpi Giulie.
Micelli ha definito la convivenza tra allevatori e grandi predatori un tema complesso, ricordando come gli allevatori svolgano un ruolo fondamentale per la montagna, ma sottolineando anche la necessità di affrontare il problema con un approccio basato su dati scientifici e sul confronto tra tutte le parti coinvolte.
Secondo la sindaca, è necessario approfondire il comportamento dei grandi carnivori attraverso il lavoro svolto insieme all’università e individuare soluzioni condivise che garantiscano il sostegno agli allevatori, evitando di affrontare ogni episodio esclusivamente come un’emergenza.
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