Cronaca & AttualitàRegione FVG
Riciclo e sostenibilità: il Friuli-Venezia Giulia punta su innovazione e sviluppo
Il Friuli-Venezia Giulia punta su riciclo ed economia circolare per coniugare ambiente, sviluppo e competitività
In occasione della Giornata mondiale del riciclo e alla vigilia della Giornata mondiale di azione per il clima, il Friuli-Venezia Giulia ribadisce il proprio impegno verso una crescita sostenibile. Per l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro, l’ecologia rappresenta oggi una sfida strategica, economica e sociale, capace di incidere sulla qualità della vita, sulla competitività delle imprese e sul futuro dei territori.
“Proteggere l’ambiente significa proteggere chi lo vive”, ha sottolineato l’assessore, evidenziando come la transizione ecologica debba essere accompagnata da responsabilità, equilibrio e visione. Un percorso che coinvolge istituzioni, cittadini e sistema produttivo.
L’ecologia dei fatti: investimenti e innovazione
Il Friuli-Venezia Giulia sceglie quella che Scoccimarro definisce “l’ecologia dei fatti”, fondata su azioni concrete e misurabili. La tutela ambientale passa infatti attraverso investimenti mirati, innovazione tecnologica e sviluppo dell’economia circolare.
Tra le principali misure messe in campo dalla Regione figurano:
- incentivi per efficientamento energetico e fotovoltaico domestico
- fondi ai Comuni per mobilità sostenibile, verde urbano e difesa del suolo
- sostegno alla transizione ecologica delle imprese
- sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili (CER)
- progetti su idrogeno e recupero di materia
Un insieme di strumenti che punta a rafforzare la coesione sociale e costruire un modello di crescita più sostenibile.
Transizione ecologica tra sviluppo e responsabilità
Nel suo intervento, Scoccimarro ha ribadito la necessità di affrontare la transizione ambientale con spirito costruttivo e capacità di governo, evitando posizioni ideologiche.
“La Regione non condivide approcci pregiudizialmente contrari a ogni intervento”, ha spiegato, sottolineando come alcune forme di contestazione possano rallentare opere e investimenti fondamentali per il territorio.
Secondo l’assessore, la sostenibilità deve essere un punto di incontro tra tutela ambientale, sviluppo economico e coesione sociale, evitando contrapposizioni che rischiano di bloccare il progresso.
Il ruolo dell’Europa e la sfida globale
Uno sguardo è stato rivolto anche al contesto europeo. Per Scoccimarro, l’Unione deve difendere i propri standard ambientali senza trasformarli in un fattore di svantaggio competitivo.
“Non avrebbe senso imporre vincoli sempre più onerosi in Europa e spostare produzioni verso Paesi dove ambiente e diritti sono meno tutelati”, ha affermato.
La linea indicata è chiara: regole serie, innovazione e competitività, per garantire che la difesa dell’ambiente proceda insieme alla tutela del lavoro.
Il riciclo come motore di sviluppo
Tra i pilastri della strategia regionale emerge il riciclo, considerato uno strumento fondamentale per trasformare gli scarti in risorse.
“Il riciclo crea valore, riduce gli sprechi e apre nuove opportunità”, ha evidenziato Scoccimarro, sottolineando come l’economia circolare rappresenti una leva concreta per lo sviluppo del territorio.
A testimonianza di questo impegno, a Trieste il Salone degli Incanti ospita fino al 3 maggio la mostra “SCART. Il lato bello e utile del rifiuto”, dedicata al riuso creativo e al valore ambientale del recupero dei materiali.
Un modello per il futuro del territorio
L’obiettivo della Regione è chiaro: continuare a essere all’avanguardia nella sostenibilità, promuovendo innovazione e benessere diffuso attraverso scelte concrete.
Il Friuli-Venezia Giulia si propone così come un laboratorio di buone pratiche, dove ambiente, economia e società crescono insieme, dimostrando che la transizione ecologica può diventare un’opportunità reale per il futuro.
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