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Trieste, a Miramare arriva la grande mostra egizia: 100 reperti e un viaggio nella storia
Mostra internazionale a Miramare: l’Egitto di Massimiliano d’Asburgo rilancia cultura e turismo in Friuli-Venezia Giulia
Trieste si prepara ad accogliere un nuovo evento culturale di respiro internazionale, capace di rafforzare ulteriormente l’attrattività del territorio. La mostra “Una sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna”, presentata oggi al Castello di Miramare, rappresenta infatti un importante tassello nell’offerta culturale del Friuli-Venezia Giulia.
A sottolinearne il valore è stato l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, che ha evidenziato come l’esposizione contribuirà a dare “ulteriore slancio all’offerta turistica e culturale” non solo del capoluogo giuliano, ma dell’intera regione.
Un progetto di respiro internazionale
L’iniziativa nasce da una collaborazione articolata e prestigiosa che coinvolge il Museo storico e Parco del Castello di Miramare, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, MondoMostre e CoopCulture. Fondamentale anche il supporto del Comune di Trieste e di 3, oltre al contributo scientifico del Museo Egizio di Torino.
Roberti ha sottolineato come si tratti di “un’operazione complessa anche sotto il profilo logistico”, resa possibile grazie a un lavoro sinergico tra istituzioni locali, nazionali e internazionali. Un progetto che permette di realizzare idealmente il sogno originario dei creatori del Castello di Miramare, restituendo valore storico e culturale a un patrimonio unico.
Il ritorno della collezione egizia a Trieste
Cuore dell’esposizione è il ritorno a Trieste di una selezione della collezione egizia appartenuta all’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo. Il percorso espositivo presenta circa cento reperti, concessi in prestito anche dal Civico Museo d’Antichità J.J. Winckelmann.
La mostra, curata da Massimo Osanna, Christian Greco, Cacilia Bischoff e Michaela Huttner, offre ai visitatori un viaggio nel tempo, ricostruendo la storia della raccolta e il contesto culturale in cui è nata. Un’occasione per comprendere gli interessi e le scelte dell’arciduca come collezionista, ma anche per riflettere sull’evoluzione del concetto di museo.
Dalla collezione privata al museo moderno
Uno degli aspetti più significativi dell’esposizione è l’analisi del passaggio storico che ha trasformato il museo. Da luogo privato, riservato a un pubblico elitario e guidato dal gusto estetico, a istituzione moderna orientata alla ricerca, alla tutela e alla fruizione pubblica del patrimonio.
Questo percorso consente di cogliere non solo il valore artistico dei reperti, ma anche il loro ruolo nella costruzione della cultura museale contemporanea.
Un’offerta pensata anche per le scuole
La mostra, che sarà aperta al pubblico dal 2 aprile al 1° novembre 2026 nelle Scuderie del Castello di Miramare, prevede anche un importante programma educativo. Sono infatti in calendario attività didattiche dedicate alle scuole di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente gli studenti e avvicinarli al patrimonio storico e archeologico.
Un’iniziativa che punta a coniugare divulgazione, formazione e valorizzazione culturale, rendendo l’esperienza accessibile e coinvolgente per tutte le fasce di pubblico.
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