Economia & LavoroInnovazione
FVG, svolta su digitale e casa: 270 milioni per innovazione e nuova legge abitativa
Due piani strategici per il futuro del Friuli-Venezia Giulia: investimenti sul digitale e riforma della casa
Il Friuli-Venezia Giulia compie un passo decisivo verso il futuro con due piani strategici destinati a incidere profondamente sulla vita dei cittadini: da un lato il rafforzamento dell’innovazione digitale, dall’altro una riforma organica delle politiche abitative. Il via libera del Consiglio delle autonomie locali rappresenta un passaggio chiave per entrambi i provvedimenti, che puntano a migliorare servizi pubblici, connessioni e accesso alla casa.
Digitale, piano da 270 milioni per servizi e sviluppo
Il Consiglio ha espresso parere positivo al Piano strategico triennale per lo sviluppo dell’Ict, dell’e-government e delle infrastrutture telematiche 2026-2028, un programma da circa 270 milioni di euro.
Come sottolineato dall’assessore Sebastiano Callari, il piano rappresenta “una leva centrale per il funzionamento dei sistemi pubblici regionali”, con l’obiettivo di migliorare i servizi ai cittadini e sostenere lo sviluppo socio-economico del territorio.
L’intervento prevede aggiornamenti annuali e punta a rendere più efficiente l’intero sistema pubblico regionale, rafforzando digitalizzazione e accessibilità.
Il nodo delle connessioni nelle aree periferiche
Nonostante i progressi, resta aperta la questione dell’ultimo miglio, soprattutto nelle aree rurali, montane e marginali.
Le criticità nelle connessioni continuano infatti a incidere sulla qualità della vita e sulle opportunità di sviluppo. La Regione ha ribadito l’impegno a rafforzare il confronto con operatori, Governo e amministrazioni locali, per migliorare copertura telefonica e digitale nei territori più fragili.
Cybersicurezza e autonomia digitale tra le priorità
Il piano dedica ampio spazio anche alla cybersicurezza, con l’adeguamento alle direttive europee e un supporto più strutturato agli enti locali. Tra le novità, l’avvio del Csirt, il centro per la gestione degli incidenti informatici.
Altro tema centrale è quello dell’autonomia digitale, con una maggiore attenzione alla gestione dei dati pubblici e alla riduzione della dipendenza dai grandi operatori internazionali. L’obiettivo è sviluppare soluzioni aperte e sostenibili, capaci di garantire maggiore controllo sulle infrastrutture.
Casa, riforma approvata all’unanimità
Parallelamente, il Consiglio delle autonomie locali ha dato via libera all’unanimità allo schema di disegno di legge sulle politiche abitative.
Il provvedimento, illustrato dall’assessore Cristina Amirante, nasce da un lungo percorso di confronto avviato tra il 2024 e il 2025 e punta a rinnovare profondamente la risposta pubblica al bisogno abitativo.
La riforma mira a garantire il diritto alla casa e a rafforzare la programmazione, anche in relazione ai processi di rigenerazione urbana e territoriale.
Non solo emergenza: cresce la fascia intermedia
Il nuovo impianto normativo interviene su tutte le principali forme di risposta abitativa: dall’emergenza all’edilizia sovvenzionata, fino a quella agevolata e convenzionata, includendo anche il tema della locazione e i partenariati pubblico-privati.
Particolare attenzione viene data alla cosiddetta “fascia grigia”, composta da cittadini che non rientrano nelle categorie più fragili ma che incontrano comunque difficoltà nell’accesso alla casa.
“I bisogni abitativi sono oggi più ampi e articolati rispetto al passato”, ha evidenziato Amirante, sottolineando come il contesto sia profondamente cambiato negli ultimi dieci anni.
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