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Trieste, 731 studenti coinvolti nel progetto contro bullismo e cyberbullismo

Trieste rilancia la lotta al bullismo con un progetto per le scuole medie tra formazione in classe e spettacolo al Teatro Bobbio

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Bullismo tra giovani - Bullismo Trieste
Bullismo tra giovani ( © Depositphotos)

Il bullismo è una situazione in cui non hai nessuno al tuo fianco e resti sempre solo”. È da questa riflessione, raccolta direttamente dagli operatori durante gli incontri nelle scuole, che prende nuova forza l’impegno del Comune di Trieste nella lotta al bullismo e al cyberbullismo.

L’amministrazione comunale continua infatti a investire in iniziative concrete di prevenzione e sensibilizzazione, rivolte soprattutto ai più giovani, con l’obiettivo di contrastare un fenomeno sempre più diffuso e complesso.

Un progetto educativo per le scuole medie

Dopo il protocollo d’intesa approvato nel 2022 insieme a numerose istituzioni e partner locali, il Comune promuove azioni di prevenzione, formazione e ricerca per diffondere una cultura contro ogni forma di violenza, abuso e discriminazione.

Il nuovo progetto, presentato in sala giunta, è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e porta il titolo significativo “Condividi?”.

Come ha sottolineato l’assessore ai Servizi e Politiche Sociali Massimo Tognolli, si tratta di un’iniziativa su un tema “particolarmente caro” all’amministrazione: l’attenzione verso i giovani e i minori resta una priorità assoluta.

Due fasi: scuola e teatro

Il progetto si sviluppa in due momenti distinti. Il primo si svolge direttamente in classe, attraverso attività educative e di confronto. Il secondo appuntamento è fissato per il 16 aprile alle ore 10.30 al Teatro Bobbio, dove andrà in scena uno spettacolo dedicato al tema del bullismo.

L’obiettivo è fornire ai ragazzi strumenti concreti per riconoscere e contrastare comportamenti violenti, inserendo il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo nel più ampio contesto della violenza.

A Trieste si stima che siano circa 18.000 i ragazzi in età scolare, e attraverso le attività comunali si riesce a entrare in contatto con oltre 5.000 giovani.

Il ruolo della Polizia Locale e della comunità

Sul tema è intervenuta anche l’assessore alla Polizia Locale Caterina de Gavardo, che ha evidenziato come il bullismo sia una questione complessa, spesso con risvolti anche legali.

La Polizia Locale svolge infatti un doppio ruolo: da un lato intervenire nei casi di minacce e aggressioni, dall’altro portare avanti un’importante attività di prevenzione nelle scuole e sul territorio.

Secondo de Gavardo, l’obiettivo è chiaro: fare rete e rafforzare la prevenzione, perché il bullismo non può essere considerato un problema individuale, ma deve essere affrontato come una responsabilità collettiva.

Numeri e partecipazione

Dal 2015 a oggi, il progetto ha già coinvolto oltre 7.000 studenti delle scuole secondarie di primo grado.

Per l’anno in corso partecipano 37 classi per un totale di 731 ragazzi e ragazze, appartenenti agli istituti comprensivi Altipiano, Divisione Julia, Giovanni Lucio, Marco Polo, Rilke, Margherita Hack, Ai Campi Elisi, Valmaura, Josip Pangerc e Roli.

Un impegno concreto che dimostra come Trieste continui a puntare su educazione, prevenzione e collaborazione per contrastare il bullismo e costruire una comunità più consapevole e inclusiva.

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