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Alpiniadi estive in Carnia, 1.500 atleti sui sentieri tra Arta Terme, Paluzza e Tolmezzo

Le Alpiniadi estive portano in Carnia circa 1.500 atleti Ana da 68 sezioni. Fino al 5 luglio gare tra Arta Terme, Paluzza e Tolmezzo sui sentieri della storia e della montagna friulana

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Alpini in una gara delle alpiniadi
Alpini in una gara delle Alpiniadi (© Redazione / AI)

La Carnia diventa il cuore sportivo e simbolico delle Alpiniadi estive 2026, la manifestazione nazionale dell’Associazione nazionale alpini che fino a domenica 5 luglio porta tra Arta Terme, Paluzza e Tolmezzo circa 1.500 atleti provenienti da 68 sezioni Ana.

Dopo le edizioni di Borgo San Dalmazzo, Bassano del Grappa e Abruzzo, il testimone passa alla montagna friulana, scelta come scenario naturale per il più importante appuntamento sportivo estivo delle Penne nere. Una scelta che non ha soltanto valore agonistico, ma anche storico, culturale e identitario.

La manifestazione è stata inaugurata ieri, giovedì 2 luglio, ad Arta Terme, con la cerimonia ufficiale e la sfilata nel centro del paese. A rappresentare la Regione Friuli-Venezia Giulia è stata l’assessore alle Finanze Barbara Zilli, che ha sottolineato il significato profondo dell’evento per l’intero territorio montano.

L'accensione del tripode all'inaugurazione delle Alpiniadi 2026

L’accensione del tripode all’inaugurazione delle Alpiniadi 2026

Zilli: “Un riconoscimento di grande valore per la montagna”

“Ospitare le Alpiniadi estive in Carnia rappresenta un riconoscimento di assoluto valore per la montagna della nostra regione”, ha dichiarato Zilli, evidenziando come questi luoghi offrano “risorse straordinarie tra natura, arte e storia millenaria”.

L’assessore ha collegato l’appuntamento anche al forte legame tra il Friuli-Venezia Giulia e gli Alpini, ricordando il recente successo del raduno Triveneto a Gemona. La Carnia, ha spiegato, non è soltanto una cornice paesaggistica, ma un territorio in cui si sono scritte pagine cruciali della storia regionale e nazionale.

I sentieri e le montagne che ospitano le gare richiamano infatti la memoria dei sacrifici vissuti da queste comunità, dalle vicende belliche alla ricostruzione dopo il terremoto del 1976, quando il valore della solidarietà divenne uno dei tratti più riconoscibili del Friuli.

L'assessore Zilli alla cerimonia di apertura delle Alpiniadi ad Arta Terme

L’assessore Zilli alla cerimonia di apertura delle Alpiniadi ad Arta Terme

Il programma: gare diffuse tra tre comuni della Carnia

Le Alpiniadi estive 2026 si sviluppano con una formula diffusa su tre comuni, coinvolgendo alcune delle località più significative della montagna friulana.

Dopo l’inaugurazione di ieri ad Arta Terme, oggi, venerdì 3 luglio, a Terzo di Tolmezzo è in programma la corsa in montagna a staffetta, una delle prove più attese della rassegna.

Domani, sabato 4 luglio, i Laghetti di Timau, a Paluzza, ospiteranno la 52ª edizione del Campionato Ana di marcia di regolarità in montagna a pattuglie, disciplina che unisce preparazione fisica, capacità di orientamento e spirito di squadra.

Domenica 5 luglio si tornerà ad Arta Terme per la gara di corsa individuale, con percorsi fino a 11 chilometri. Sarà il momento conclusivo di una manifestazione che unisce sport, memoria e promozione del territorio.

Sport, memoria e valorizzazione del territorio

L’evento coinvolge Alpini in armi e in congedo, ma guarda anche alle famiglie, ai visitatori e alle comunità locali. Le Alpiniadi diventano così un’occasione per far conoscere la Carnia attraverso i suoi paesaggi, i suoi sentieri e la sua storia.

Accanto alla dimensione agonistica, la manifestazione assume un valore più ampio: raccontare la montagna non solo come luogo di fatica e competizione, ma anche come spazio di identità, memoria condivisa e turismo sostenibile.

Durante la cerimonia inaugurale erano presenti anche il sindaco di Arta Terme Andrea Faccin e, per l’Associazione nazionale alpini, il vicepresidente nazionale vicario Carlo Balestra, il consigliere nazionale Stefano Boemo e il presidente della sezione carnica Ermes Blanzan.

Un momento della sfilata di apertura

Un momento della sfilata di apertura

Il legame tra Alpini e Carnia

La presenza delle Penne nere in Carnia richiama un rapporto profondo, costruito nel tempo attorno a valori come dedizione, sacrificio e solidarietà. Sono gli stessi valori che, secondo Zilli, accomunano gli Alpini a questa terra.

“Saremo felici di accogliere i numerosi partecipanti attesi e le loro famiglie”, ha affermato l’assessore, auspicando che le Alpiniadi possano avvicinare sempre più persone alle attività sportive praticate in un contesto naturalistico unico come quello delle montagne friulane.

Per la Carnia, l’appuntamento rappresenta dunque una vetrina nazionale e un momento di comunità. Le gare porteranno atleti, accompagnatori e appassionati su sentieri che raccontano la storia della montagna friulana, rafforzando il ruolo del territorio come luogo di sport, memoria e accoglienza.

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