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Sei ore chiusi nell’aereo senza partire: l’incubo in Kenya di una famiglia friulana

Una famiglia di Moruzzo è bloccata in Kenya a causa dello sciopero all’aeroporto di Nairobi: voli cancellati e nessuna certezza sul rientro

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Ambasciata d'Italia
Ambasciata d'Italia ( © Depositphotos)

Una vacanza in Kenya si è trasformata in una permanenza forzata dall’esito ancora incerto per una famiglia di Moruzzo. Kristina Peres, il marito e i loro tre figli minorenni sono infatti bloccati a Nairobi a causa dello sciopero dei servizi aeroportuali che sta paralizzando lo scalo della capitale. Da due giorni, racconta la donna, la famiglia cerca una soluzione per poter rientrare in Italia, senza però riuscire a ottenere indicazioni certe sui prossimi voli.

«Sei ore fermi sulla pista d’atterraggio»

La famiglia era arrivata in Kenya per trascorrere una vacanza tra safari e costa. Il rientro avrebbe dovuto iniziare con il trasferimento verso Nairobi, ma proprio in quel momento sono cominciati i problemi.

«Il problema non è solo la cancellazione del nostro volo – ha raccontato Kristina – ma il fatto che nessun aereo può lasciare la capitale, e non sappiamo quando la situazione si risolverà».

Per la famiglia c’è anche la necessità di rientrare rapidamente: il figlio maggiore dovrebbe tornare a Londra il 3 settembre, dove studia.

Dopo la cancellazione del primo collegamento, la famiglia è stata trasferita in pullman a Mombasa, riuscendo successivamente a raggiungere Nairobi in aereo. Nella notte sembrava essersi aperta finalmente una possibilità per tornare in Europa.

«Alle 3 di notte siamo stati imbarcati su un volo per tornare in Italia, facendo scalo a Istanbul – ha spiegato Peres – ma alla fine, dopo sei ore fermi sulla pista d’atterraggio, all’aereo non è stato reso possibile decollare».

I passeggeri sono quindi stati fatti scendere dall’aereo e trasferiti in un hotel, dove la famiglia friulana si trova ancora in attesa di capire quando potrà lasciare il Kenya.

«L’ambasciata non ci risponde»

A rendere ancora più complicata la situazione sarebbe la difficoltà nel ricevere indicazioni dalle autorità italiane presenti nel Paese.

«All’ambasciata non ci risponde nessuno, nemmeno al numero di emergenza – ha raccontato Kristina –. Al momento non sappiamo cosa fare, perché la compagnia aerea, con cui ci siamo trovati benissimo, non può darci conferma per nessun volo in partenza».

La famiglia ha contattato anche l’Unità di Crisi della Farnesina, senza però riuscire a ottenere ulteriori elementi.

«Ci hanno detto che non hanno informazioni aggiuntive rispetto alle nostre. Domani continueremo a chiamare l’ambasciata a Nairobi», ha aggiunto Peres.

Lo sciopero che paralizza l’aeroporto di Nairobi

Alla base dei disagi c’è uno scontro tra il governo kenyano e il sindacato dei lavoratori dell’aviazione del Kenya, il Kawu. Come riportato dall’Ansa, i negoziati tra sindacato, governo e datori di lavoro non hanno portato a un accordo.

Il Kawu ha quindi deciso di proclamare una nuova agitazione, la terza in otto mesi. Il segretario generale Moss Ndiema ha accusato le autorità di non aver rispettato gli impegni assunti durante le trattative, concentrate in particolare sui rinnovi dei contratti di lavoro e sulla gestione del settore aeroportuale.

Una protesta che sta causando pesanti conseguenze per centinaia di viaggiatori e che, per la famiglia di Moruzzo, significa continuare ad attendere senza sapere quando sarà possibile rientrare in Friuli.

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