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Caro carburanti, la Regione FVG studia un nuovo bando per le imprese

La Regione studia un nuovo bando contro il caro carburanti: possibili soglie più basse e aiuti estesi a più imprese. Il primo intervento ha raccolto 255 domande per 3,94 milioni di euro

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Rifornimento di carburante
Rifornimento di carburante (© Depositphotos)

Un nuovo bando regionale contro il caro carburanti, con criteri di accesso meno restrittivi e una platea di imprese potenzialmente più ampia. È la misura sulla quale sta lavorando la Regione Friuli-Venezia Giulia dopo il confronto convocato a Udine dall’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini con le principali rappresentanze del sistema economico e produttivo.

L’obiettivo è intervenire nuovamente sui maggiori costi sostenuti dalle aziende per il carburante, in uno scenario nel quale i rincari energetici continuano a pesare sui bilanci delle imprese. La nuova misura dovrebbe affiancarsi al bando attualmente aperto, andando però a correggere alcuni dei limiti emersi durante la prima fase.

Nuovo bando carburanti, possibile ampliamento dei beneficiari

Uno dei punti centrali del confronto riguarda proprio la platea delle aziende che potranno accedere ai contributi. La Regione sta valutando infatti di non circoscrivere il futuro intervento alle sole attività direttamente riconducibili alla logistica.

L’ipotesi è quella di comprendere anche altre attività produttive nelle quali il costo del carburante rappresenta una voce particolarmente rilevante del conto economico.

«L’obiettivo – ha spiegato Bini – è non limitare l’intervento alle sole attività della logistica, ma estenderlo alle diverse attività produttive che presentano nel proprio conto economico un’incidenza particolarmente elevata dei costi del carburante».

Una scelta che potrebbe interessare numerosi settori caratterizzati da un uso intenso dei mezzi di trasporto o da spostamenti frequenti nell’ambito dell’attività aziendale.

L’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, al tavolo sul caro carburanti

L’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, al tavolo sul caro carburanti

Soglie più basse e modifiche sulla cumulabilità degli aiuti

Il nuovo bando non dovrebbe rappresentare una semplice replica di quello esistente. Tra le modifiche allo studio figura infatti l’abbassamento delle soglie richieste per ottenere il contributo, così da permettere l’accesso anche alle aziende rimaste escluse dalla prima misura.

Un altro nodo riguarda la possibilità di superare gli ostacoli relativi alla cumulabilità tra il contributo regionale e il credito d’imposta nazionale.

Si tratta di due delle principali richieste arrivate dalle associazioni di categoria durante il confronto con l’amministrazione regionale.

Secondo Bini, il perdurare dei rincari rende necessario valutare «una seconda misura regionale per il ristoro dei maggiori costi sostenuti per il carburante, estendendo la copertura a un ulteriore arco temporale».

Il nuovo intervento sarà quindi definito attraverso un confronto con il sistema produttivo per individuare le condizioni che possano renderlo maggiormente accessibile.

Il tavolo sul caro carburanti

Il tavolo sul caro carburanti

Dal primo bando richiesti quasi 4 milioni di euro

Il tavolo di Udine è servito anche per tracciare un primo bilancio delle misure già messe in campo.

Il bando regionale dedicato ai ristori carburanti ha raccolto finora 255 domande, corrispondenti a richieste di contributo per complessivi 3,94 milioni di euro.

La dotazione complessiva disponibile raggiunge invece 14,4 milioni di euro e le domande possono essere presentate fino al 15 settembre 2026.

Proprio le risorse che dovessero rimanere inutilizzate potrebbero rappresentare la base finanziaria del secondo intervento.

«Con le risorse che presumibilmente avanzeranno da questo primo bando – ha sottolineato Bini – puntiamo a finanziare la nuova misura allo studio».

L’intenzione è quella di raggiungere le imprese che sostengono costi rilevanti per il carburante ma che attualmente non riescono a soddisfare pienamente i requisiti previsti.

Fotovoltaico, richieste superiori ai 10,5 milioni disponibili

Accanto agli interventi sui carburanti, la Regione ha fatto il punto anche sulle altre misure introdotte per aiutare le imprese a contenere i costi energetici.

Per il fotovoltaico destinato alle aziende sono stati stanziati 10,5 milioni di euro, destinati alla realizzazione di nuovi impianti, al potenziamento di quelli esistenti e all’installazione di sistemi di accumulo dell’energia.

Al 21 agosto erano state presentate 144 domande. Il valore delle richieste ha già superato la dotazione finanziaria disponibile.

La misura rimarrà aperta fino al 30 settembre 2026, ma la Regione ha già lasciato aperta la possibilità di aumentare le risorse. Bini ha infatti assicurato che sarà valutato un rifinanziamento del bando, con l’obiettivo di garantire la copertura delle richieste ammissibili.

Tre milioni ai Confidi per favorire l’accesso al credito

Il terzo strumento regionale riguarda invece l’accesso al credito.

Con l’ultima legge di assestamento sono stati messi a disposizione 3 milioni di euro per i Confidi, con la finalità di abbattere il costo delle garanzie e rendere più semplice per le imprese ottenere finanziamenti.

Anche questo intervento è stato concepito per sostenere le aziende maggiormente esposte alle conseguenze dell’aumento dei costi energetici e del carburante.

Al tavolo convocato a Udine hanno partecipato gestori dei distributori, grossisti e imprese della raffinazione insieme alle Camere di commercio di Udine-Pordenone e della Venezia Giulia, Confindustria, rappresentanti di Pmi, artigiani, cooperative, ambulanti, grande distribuzione organizzata e sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil.

Regione pronta a ulteriori interventi se i prezzi continueranno a salire

Il confronto con le categorie economiche è destinato a proseguire nelle prossime settimane. La Regione vuole infatti monitorare l’evoluzione dei prezzi e valutare tempestivamente eventuali nuovi provvedimenti.

«Stiamo cercando di accompagnare le nostre imprese attraverso una fase difficile che, purtroppo, non sembra ancora conclusa», ha ribadito Bini.

Il messaggio della Regione è che eventuali nuovi aumenti dei carburanti potrebbero determinare ulteriori interventi a sostegno del tessuto economico regionale.

La priorità, in questa fase, sarà definire il nuovo bando cercando di ampliare l’efficacia degli aiuti e raggiungere quelle realtà che, pur subendo direttamente l’aumento dei costi, non hanno potuto usufruire della prima misura.

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