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Nuovo ponte a Paularo, conclusi i lavori sulla SR UD 23: carreggiata più larga e sicura
Inaugurato a Paularo il ponte rinnovato sulla SR UD 23: investimento da 1,79 milioni di euro. Nuovo impalcato, due corsie da 2,75 metri, marciapiede e maggiore sicurezza per la viabilità della Carnia
Un’infrastruttura strategica per Paularo e per l’intera Val d’Incarojo torna pienamente a disposizione della comunità dopo un importante intervento di riqualificazione. È stato inaugurato il nuovo ponte lungo la SR UD 23, completamente rinnovato attraverso un investimento complessivo da 1,79 milioni di euro, di cui 735mila finanziati con risorse collegate al Pnrr.
Alla cerimonia ha partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, insieme al sindaco di Paularo Andrea Clama, al vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, ai rappresentanti dell’Edr di Udine e dell’impresa incaricata dei lavori.
Un ponte strategico per Paularo e la montagna friulana
«È un’opera che restituisce sicurezza e piena funzionalità a un’infrastruttura fondamentale per Paularo e per l’intera comunità della valle», ha sottolineato Amirante, ricordando anche la particolare storia del manufatto, attraversata dagli eventi dei due conflitti mondiali.
Il ponte rappresenta infatti uno dei collegamenti principali per raggiungere il centro abitato e riveste un’importanza ancora maggiore in un territorio montano nel quale la disponibilità di percorsi alternativi è limitata.
Secondo l’assessore, l’intervento consente oggi di restituire alla comunità una struttura completamente rinnovata, mantenendone al tempo stesso il valore architettonico e storico.
Il taglio del nastro all’inaugurazione del ponte di Paularo
Lavori da 1,79 milioni di euro
L’opera ha richiesto un investimento complessivo di 1 milione e 790mila euro. Nel dettaglio, 735mila euro sono stati coperti con risorse del Piano nazionale complementare al Pnrr, mentre altri 1,055 milioni di euro sono stati messi a disposizione dalla Regione.
I lavori, affidati alla I.CO.S. Srl di Tolmezzo, erano iniziati il 16 giugno 2025 e si sono conclusi l’11 maggio 2026, rispettando il cronoprogramma previsto.
Dopo il completamento delle verifiche tecniche, il ponte era stato riaperto al traffico a doppio senso il 28 maggio 2026.
Una struttura più sicura e una carreggiata più ampia
L’intervento ha interessato in maniera profonda il ponte, cercando però di preservarne gli elementi più caratteristici. In accordo con la Soprintendenza sono stati infatti conservati la struttura portante ad arco e gli elementi architettonici dei prospetti.
È stato invece completamente sostituito l’impalcato, migliorando le condizioni di sicurezza per gli automobilisti e aumentando gli spazi disponibili sulla carreggiata.
La nuova configurazione prevede due corsie di marcia larghe 2,75 metri ciascuna e un nuovo marciapiede sul lato a monte. Una soluzione che permette ora di garantire anche il passaggio dei pedoni in maggiore sicurezza all’interno del centro abitato.
Sono stati inoltre restaurati gli elementi in calcestruzzo presenti alle estremità del ponte e rifatti i parapetti metallici, mantenendo una continuità estetica con quelli esistenti.
Un ponte Bailey per mantenere aperto il collegamento durante il cantiere
Uno degli aspetti più delicati dell’intervento ha riguardato la gestione del traffico. Il ponte costituisce infatti la principale via di accesso a Paularo e nella zona non erano disponibili itinerari alternativi in grado di sopportare anche il transito dei mezzi pesanti.
Per evitare l’isolamento del paese durante il cantiere è stata quindi realizzata una viabilità temporanea sulla sponda destra del torrente Chiarsò, utilizzando anche un ponte Bailey sul Rio Orteglas.
Una soluzione nata come provvisoria che, almeno in parte, resterà ora a servizio della comunità. Il Comune ha infatti chiesto di mantenere la strada realizzata durante i lavori e ne assumerà direttamente la gestione. Il ponte Bailey, che era stato preso a noleggio, è invece già stato rimosso.
Edr Udine, interventi su 97 ponti considerati a pericolosità medio-alta
Il ponte di Paularo rientra in un programma più ampio dedicato alla sicurezza delle infrastrutture viarie del territorio.
Amirante ha ricordato che si tratta di uno dei 97 ponti classificati a pericolosità medio-alta sui quali sta intervenendo l’Edr di Udine.
Numerosi cantieri sono già stati completati mentre, secondo quanto riferito dall’assessore, altri dieci interventi risultano ancora in corso.
«Sono opere fondamentali, soprattutto nelle aree interne e nei territori più periferici», ha evidenziato Amirante, sottolineando come mantenere collegamenti efficienti significhi garantire non soltanto mobilità, ma anche accessibilità ai servizi e possibilità di vivere e lavorare nelle zone montane.
Un collegamento fondamentale per la Carnia
L’intervento sulla SR UD 23 assume dunque un valore che va oltre il semplice rifacimento di un’infrastruttura stradale.
Il nuovo ponte combina infatti sicurezza, conservazione del patrimonio storico e miglioramento della mobilità, offrendo condizioni più adeguate sia agli automobilisti sia ai pedoni.
«Intervenire su infrastrutture come questa significa investire concretamente nella sicurezza e nella qualità della vita delle comunità», ha concluso Amirante. «Abbiamo recuperato un’opera importante della storia del territorio, l’abbiamo resa più sicura e accessibile e abbiamo garantito un collegamento fondamentale per la Carnia».
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