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Terzo di Aquileia, riqualificate due strade regionali: più sicurezza e manutenzioni ridotte

A Terzo di Aquileia inaugurati gli interventi da 2,55 milioni di euro sulla UD 8 Aquileiense e sulla UD 81 del Salmastro: nuove pavimentazioni più sicure con una vita utile stimata di oltre 23 anni

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Il taglio del nastro dei lavori sulla viabilità di Terzo di Aquileia
Il taglio del nastro dei lavori sulla viabilità di Terzo di Aquileia

Terzo di Aquileia, strade più sicure e durature

Due milioni e 550mila euro per riqualificare due importanti arterie di Terzo di Aquileia, aumentare la sicurezza della circolazione e allungare sensibilmente la durata delle pavimentazioni. Sono stati inaugurati ieri, mercoledì 2 settembre, gli interventi realizzati sulla Strada regionale UD 8 “Aquileiense” e sulla Strada regionale UD 81 “del Salmastro”, nel territorio della Bassa friulana.

Il taglio del nastro si è svolto in località Salmastro alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, del sindaco di Terzo di Aquileia Giosualdo Quaini, del sindaco di Aquileia Emanuele Zorino, dei vertici dell’Ente di decentramento regionale di Udine e dei rappresentanti delle realtà locali.

L’intervento, realizzato dall’Edr di Udine, ha riguardato in particolare i tratti maggiormente deteriorati delle due regionali, con tecniche differenti individuate sulla base delle caratteristiche delle strade e dei terreni.

Pavimentazioni progettate per durare oltre 23 anni

Uno degli aspetti più significativi dei lavori riguarda proprio la maggiore durata prevista delle nuove pavimentazioni.

Secondo quanto illustrato dalla Regione, nei tratti interessati dagli interventi migliorativi la vita utile stimata della pavimentazione passa da circa 9 anni a oltre 23 anni, con l’obiettivo di ridurre la necessità di manutenzioni frequenti e utilizzare in maniera più efficiente le risorse pubbliche.

«Abbiamo investito 2 milioni e 550 mila euro per riqualificare due importanti arterie di Terzo di Aquileia, intervenendo sui tratti maggiormente deteriorati per aumentare la sicurezza della circolazione e garantire una maggiore durata delle pavimentazioni», ha spiegato Amirante durante l’inaugurazione.

Alla base del progetto c’è stata un’analisi puntuale delle caratteristiche geotecniche delle infrastrutture e dei terreni, così da individuare soluzioni differenti a seconda delle criticità riscontrate.

Tecniche diverse per la UD 8 e la UD 81

Sulla Strada regionale UD 8 Aquileiense è stata utilizzata una pavimentazione flessibile rinforzata con geogriglia, una soluzione pensata per migliorare la distribuzione delle sollecitazioni e aumentare la resistenza del pacchetto stradale.

Sulla SR UD 81 del Salmastro, invece, nei punti maggiormente problematici sono state adottate soluzioni semirigide ad alte prestazioni.

Particolare attenzione è stata inoltre riservata ai tratti più esposti alla presenza dell’acqua, dove sono state realizzate specifiche opere di protezione per limitare il deterioramento causato dalle infiltrazioni e dagli agenti atmosferici.

Il risultato è un intervento strutturale che punta non soltanto a ripristinare il manto stradale, ma anche a intervenire sulle cause che possono provocarne il progressivo degrado.

Più sicurezza lungo una viabilità strategica per il territorio

Le due arterie interessate rappresentano collegamenti importanti per le comunità della zona e attraversano un’area caratterizzata da un particolare valore ambientale e paesaggistico, a poca distanza da Aquileia e dalla fascia lagunare.

«L’intervento dell’Edr restituisce maggiore sicurezza a queste arterie e si inserisce nel lavoro di manutenzione straordinaria che la Regione sta portando avanti sull’intera rete, dal mare alla montagna», ha sottolineato l’assessore.

La riqualificazione rientra quindi nel più ampio programma regionale dedicato alla manutenzione della rete viaria esistente, con interventi che puntano a migliorare sicurezza, accessibilità e qualità dei collegamenti.

I lavori estesi anche alla strada comunale

Il quadro economico dell’opera è rimasto complessivamente invariato nonostante l’ampliamento degli interventi.

Le economie ottenute attraverso la gara d’appalto, insieme alla collaborazione tra Regione, Edr e Comune di Terzo di Aquileia, hanno infatti consentito di intervenire anche sulla strada comunale che collega le due regionali.

Una possibilità che, secondo Amirante, testimonia l’importanza della collaborazione tra i diversi livelli istituzionali e permette di massimizzare l’impatto delle risorse già stanziate.

Ciclabilità, l’obiettivo è connettere meglio il territorio

L’inaugurazione è stata inoltre l’occasione per guardare oltre la sola viabilità automobilistica. Amirante ha infatti richiamato il tema dello sviluppo della rete ciclabile, particolarmente importante in un’area che presenta un forte potenziale sia sotto il profilo turistico sia per gli spostamenti quotidiani.

Nel territorio sono già presenti diversi percorsi ciclabili comunali che, nelle prospettive indicate dalla Regione, potranno essere progressivamente collegati alla rete ciclabile regionale e agli itinerari di area vasta.

L’obiettivo è costruire collegamenti sempre più continui tra i centri abitati, offrendo alternative alla mobilità automobilistica e rendendo nello stesso tempo il territorio maggiormente accessibile ai visitatori che scelgono la bicicletta per scoprire Aquileia e la Bassa friulana.

Sul tema della pianificazione di area vasta, Amirante ha richiamato anche il percorso verso la ricostituzione delle Province, alle quali potrebbe spettare un ruolo nella programmazione futura della ciclabilità.

«Investire sulla rete esistente accanto alle grandi opere»

L’intervento di Terzo di Aquileia rappresenta, secondo la Regione, un esempio della strategia che punta ad affiancare alle grandi infrastrutture una manutenzione continua e programmata della rete esistente.

«Vogliamo continuare a investire sulla rete esistente con interventi strutturali, progettati sulla base delle reali condizioni delle infrastrutture e capaci di accompagnare lo sviluppo dei territori, migliorando sicurezza, accessibilità e qualità dei collegamenti», ha concluso Amirante.

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