Pordenone
Falsi carabinieri chiamano gli anziani in otto comuni: una pensionata consegna soldi e gioielli
Tentativi di truffa agli anziani nel Pordenonese: falsi carabinieri in azione in otto comuni, un solo raggiro riuscito
Martedì 8 settembre il Pordenonese è stato interessato da una raffica di tentativi di truffa ai danni di persone anziane. Tra le 10 e le 16 sono stati accertati episodi in almeno otto comuni: Pordenone, Aviano, Azzano Decimo, Budoia, Chions, Maniago, Prata di Pordenone e San Vito al Tagliamento. Soltanto uno dei raggiri è riuscito, mentre negli altri casi le potenziali vittime hanno interrotto le telefonate e avvisato i veri carabinieri.
Il copione dei falsi carabinieri
La tecnica utilizzata è quella ormai conosciuta del falso carabiniere. I truffatori contattano telefonicamente gli anziani raccontando che un figlio o un nipote sarebbe rimasto coinvolto in un grave incidente stradale.
A quel punto chiedono denaro contante oppure gioielli, sostenendo che servano per pagare risarcimenti, spese mediche o una presunta cauzione necessaria a evitare il carcere al familiare.
In alcuni episodi è stato tentato anche un ulteriore stratagemma: convincere uno dei due anziani ad allontanarsi dall’abitazione, indirizzandolo verso un ufficio pubblico distante da casa. L’obiettivo era lasciare l’altro coniuge solo e quindi più vulnerabile alle richieste dei truffatori.
Ad Aviano chiamata un’intera strada
Ad Aviano i responsabili hanno telefonato sistematicamente ai residenti di un’intera strada, senza però riuscire a portare a termine alcun raggiro.
A Maniago, invece, una nonna ha chiamato in lacrime la figlia dopo essere stata convinta che la nipote neopatentata fosse ricoverata in fin di vita a seguito di un incidente. La giovane, in realtà, era sana e salva a casa e ha potuto tranquillizzare direttamente la nonna parlando con lei al telefono.
Mille euro e gioielli consegnati a San Vito
L’unica truffa riuscita è avvenuta a San Vito al Tagliamento. Una pensionata nata nel 1942 è stata convinta che il figlio avesse investito sulle strisce pedonali una donna incinta.
La donna ha così consegnato a un uomo arrivato direttamente alla sua abitazione 1.000 euro in contanti e tutti i gioielli che possedeva, il cui valore deve ancora essere quantificato. Sul caso stanno indagando i carabinieri del locale comando stazione.
L’invito dei carabinieri: chiamare subito il 112
Negli altri episodi gli anziani hanno invece riconosciuto il pericolo, interrompendo le conversazioni e contattando le forze dell’ordine. In diversi casi i veri carabinieri hanno raggiunto personalmente le abitazioni per rassicurare le persone coinvolte.
Secondo l’Arma, questa maggiore consapevolezza è anche il risultato della campagna di sensibilizzazione contro le truffe portata avanti con gli organi di informazione.
I carabinieri ricordano che nessun appartenente all’Arma si presenterà mai a casa chiedendo denaro o gioielli per incidenti, cauzioni o altre emergenze. In presenza di telefonate sospette, l’indicazione è di interrompere immediatamente la conversazione e chiamare il 112.
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