Seguici su

Economia & Lavoro

Infortuni sul lavoro, i numeri che preoccupano il FVG: oltre 9.500 denunce e nove morti

Infortuni sul lavoro in Friuli-Venezia Giulia: 9.540 denunce nei primi sette mesi del 2026, cinque mortali a Udine

Avatar

Pubblicato

il

Infortunio sul lavoro
Infortunio sul lavoro ( © Depositphotos)

UDINE – Crescono gli infortuni sul lavoro in Friuli-Venezia Giulia, con la provincia di Udine che registra il numero più alto di denunce e di incidenti mortali. Nei primi sette mesi del 2026, nel territorio udinese sono state presentate 4.045 denunce, 227 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con un incremento del 5,9%. Ancora più preoccupante il bilancio degli incidenti mortali: cinque denunce su nove registrate nell’intera regione. È quanto emerge dall’analisi della Cgil regionale, elaborata sui dati Inail aggiornati al 31 luglio.

Infortuni in aumento: Udine concentra oltre il 42% delle denunce

Tra gennaio e luglio 2026, in Friuli-Venezia Giulia sono state presentate 9.540 denunce di infortunio, contro le 9.160 dell’anno precedente. L’aumento è del 4,1%, pari a 380 casi in più.

La provincia di Udine concentra il 42,4% delle segnalazioni regionali e contribuisce per circa il 60% all’incremento complessivo.

A registrare la crescita percentuale maggiore è però Trieste, dove le denunce passano da 1.952 a 2.089 (+7%). Seguono Gorizia, con 1.198 casi (+2,2%), e Pordenone, unica provincia in controtendenza, con 2.208 denunce (-0,5%).

A livello nazionale, l’incremento raggiunge il 5,3%, superiore a quello registrato in regione.

Cinque incidenti mortali denunciati in provincia di Udine

Il bilancio degli infortuni mortali mostra una diminuzione rispetto al 2025. Nei primi sette mesi dell’anno, le denunce con esito mortale in Friuli-Venezia Giulia sono state nove, contro le 14 dello stesso periodo precedente.

Cinque riguardano Udine, due Gorizia e altrettante Pordenone. Nessuna denuncia mortale risulta invece a Trieste.

Dei nove casi regionali, sei sono avvenuti durante l’attività lavorativa e tre nel tragitto casa-lavoro. I dati restano provvisori, poiché le denunce presentate all’Inail non corrispondono necessariamente agli infortuni successivamente riconosciuti.

Crescono gli incidenti durante gli spostamenti casa-lavoro

L’analisi della Cgil evidenzia un aumento particolarmente marcato degli infortuni in itinere, passati da 1.155 a 1.247 (+8%). Le denunce relative agli incidenti durante l’attività lavorativa salgono invece da 8.005 a 8.293 (+3,6%).

Il settore industria e servizi concentra 7.622 denunce, con una crescita del 6,1%. In aumento anche l’agricoltura, che passa da 238 a 257 casi (+8%), mentre diminuiscono le segnalazioni nella gestione per conto dello Stato, scese a 1.661 (-4,3%).

L’appello dell’Anmil: più controlli e sicurezza sul lavoro

I dati arrivano alla vigilia della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, in programma domenica 11 ottobre a Longarone, nel Bellunese, a pochi giorni dal 63° anniversario della tragedia del Vajont.

«Non dobbiamo abituarci alle morti sul lavoro» è il messaggio del presidente nazionale dell’Anmil, Amedeo Bozzer, che ribadisce come la sicurezza debba essere considerata un diritto e non un costo.

L’associazione chiede maggiori controlli, interventi contro il lavoro irregolare e più tutele per i lavoratori. Tra le proposte figurano l’istituzione di una Procura nazionale del lavoro e l’introduzione di uno specifico reato di omicidio sul lavoro.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Tu cosa ne pensi?