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Sul rivivere il passato. Zerorchestra incontra Harold Lloyd

Lunedì 19 ottobre al Kulturni Dom di Gorizia va in scena For Heaven’s Sake con la musica dal vivo firmata da Oscar Marchioni e un cast stellare del jazz regionale per l’anteprima del festival Jazz & Wine of Peace

Massi Boscarol

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Fotogramma di For Heaven’s Sake, il film musicato dalla Zerorchestra in calendario lunedì 19 al Kulturni Dom di Gorizia

GORIZIA – Il passato si può rivivere? Chiaramente no. E’ proprio così: i giorni scivolano via senza lasciare traccia, la giovinezza si dissolve in un sospiro e il presente ci condanna a un’esistenza fatta di schermi piatti, notifiche isteriche e una cronica assenza di slancio. Viviamo in tempi noiosi, irrimediabilmente piatti, dove la creatività viene somministrata a piccole dosi e l’eleganza è diventata un reperto da museo. Ci siamo circondati di comodità inutili e abbiamo barattato l’ardimento con la prevedibilità. Eppure, proprio quando la rassegnazione sembra avere la meglio, la celluloide del secolo scorso torna a ricordarci che c’è stato un tempo in cui l’arte sapeva ancora correre a rotta di collo, ridendo in faccia al pericolo con un paio di occhiali tondi e un completo ben stirato.

Lunedì 19 ottobre 2026 alle 20.30, con un secolo di ritardo (o di anticipo, a seconda dell’approccio) l’anteprima di Jazz & Wine of Peace manda in scena al Kulturni Dom uno dei gioielli più fulgidi della silent era: For Heaven’s Sake (Il re degli straccioni, 1926) di Sam Taylor, con un Harold Lloyd in stato di grazia. Un’opera scoppiettante, imbevuta di inseguimenti mozzafiato, coperte che cadono dai balconi al momento esatto, anelli nuziali finiti sulla coda di un cane e una carica di elettricità pura che fa impallidire qualsiasi trovata moderna. E siccome la bellezza chiama altra bellezza, l’incasso della serata sarà interamente devoluto all’associazione Amici del Cuore di Trieste.

A dare voce e battito alle immagini di Lloyd ci pensa la Zerorchestra, guidata dalle partiture e dal pianoforte di Oscar Marchioni, che dopo i successi di Safety Last torna a misurarsi con il gigante americano. Insieme a lui, una formazione di veri e propri aristocratici del suono: Francesco Bearzatti (sax tenore e clarinetto, già con lui nei mitici Licaones), Mirko Cisilino (tromba), Luca Colussi (batteria), Luca Grizzo (percussioni ed effetti), Didier Ortolan (clarinetti), Gaspare Pasini (sax alto), Romano Todesco (contrabbasso) e Luigi Vitale (vibrafono).

“Harold Lloyd l’ho scoperto nei primi anni 2000 proprio grazie alla Zerorchestra”, ci racconta Marchioni. “Adoro il suo personaggio, così distante dai giganti Keaton e Chaplin. La sua energia mi ha letteralmente elettrizzato e mi sono identificato in lui, traducendo in musica le emozioni che arrivavano dallo schermo. Per un musicista, lavorare con le immagini è il completamento di se stesso. E sincronizzare le sequenze rapide tra fughe, cadute e dispetti con il commento sonoro della Zerorchestra è qualcosa di estremamente geniale”.

Il passato non si può rivivere, si diceva, è davvero così. Perché il passato – luogo metafisico dove tutto sarà possibile – si deve rivivere, e con la colonna sonora della Zerorchestra come valore aggiunto. Appuntamento a lunedì 19 ottobre… 1926, o giù di lì. Segnatelo in agenda!

Info e biglietti con incasso devoluto all’associazione Amici del Cuore di Trieste: https://controtempo.org/evento/anteprima-zerorchestra-for-heavens-sake/

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