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Trieste, 2.120 studenti internazionali all’Università nel 2025/2026
I dati sulla mobilità studentesca sono stati presentati alla School Nazionale 2026 di Erasmus Student Network. Alessia Rosolen ha parlato di una crescita delle iscrizioni dall’estero e del ruolo delle reti di accoglienza.
TRIESTE – Nel 2025/2026 l’Università di Trieste ha registrato 2.120 studenti internazionali iscritti. Il dato è stato illustrato il 23 ottobre 2026 alla conferenza d’apertura della School Nazionale 2026 di Erasmus Student Network, dove l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Università e Ricerca Alessia Rosolen ha descritto la città e il territorio regionale come sempre più attrattivi per gli studenti provenienti dall’estero.
Rosolen ha dichiarato: “L’impegno della Regione nell’ambito dell’istruzione superiore e della ricerca si fonda sulla ferma convinzione che l’internazionalizzazione non rappresenti unicamente un programma di scambio come l’Erasmus, bensì una visione strategica articolata di percorsi e opportunità concretamente offerte ai giovani. In questo contesto, Trieste e l’intero territorio regionale stanno vivendo una fase di straordinaria attrattività, testimoniata dall’incremento esponenziale delle immatricolazioni di studenti provenienti da ogni parte del mondo. Tale dinamica sta trasformando in profondità il tessuto cittadino e sociale, ponendo al centro la crescita delle competenze e lo sviluppo di quella conoscenza critica che l’università ha il compito primario di formare”.
Erasmus Student Network porta a Trieste la School nazionale 2026
La conferenza si è svolta all’Università di Trieste. Erasmus Student Network (Esn) è un’associazione studentesca no profit, la più grande in Europa, attiva in oltre 500 sezioni in 40 Paesi. L’associazione favorisce l’integrazione degli studenti internazionali che partecipano al programma Erasmus, promuove le opportunità di mobilità internazionale e trasmette i valori dell’Unione europea. La School nazionale è il più grande evento formativo per i volontari di Esn Italia: si svolge una volta all’anno, nel mese di ottobre, in una località diversa del Paese. L’edizione 2026 è stata assegnata a Trieste ed è coordinata dalla sezione locale presieduta da Maddalena Del Frari.
Rosolen ha spiegato che il compito dell’Amministrazione regionale non è sovrapporsi al lavoro delle università, ma costruire e consolidare reti di accoglienza efficaci, capaci di valorizzare i talenti. Nel suo intervento ha affermato: “Trieste si inserisce in un ecosistema internazionale di assoluta eccellenza, preparando la città a diventare l’unica realtà in Europa dopo Parigi a ospitare una sede Unesco – ha affermato Rosolen – . Un patrimonio istituzionale arricchito dalla presenza sul territorio di 22 istituti e centri di ricerca a vocazione internazionale, da un’attenzione costante rivolta ai Paesi in via di sviluppo e da un’elevata attrattività per dottorandi e ricercatori internazionali. Per la Regione, la promozione della mobilità accademica, sia in entrata che in uscita, costituisce un pilastro strategico per connettere la comunità locale con le dinamiche globali”.
L’assessore si è soffermata anche sul tema della conferenza del 23 ottobre, dedicato alla mobilità nell’era del riscaldamento globale. Ha sostenuto: “Regione e Università dimostrano una concreta capacità di risposta attraverso la cooperazione europea – ha sostenuto l’assessore, ricordando l’esempio della prima Valle dell’Idrogeno transfrontaliera – . A sostegno di questo modello educativo e scientifico, la Regione mette a disposizione del sistema del diritto allo studio le risorse finanziarie più ingenti della sua storia. Investimenti volti a rafforzare la mobilità, l’internazionalizzazione e l’accompagnamento degli studenti, affinché l’università si confermi luogo d’eccellenza per la maturazione della coscienza critica giovanile”.
L’assessore Rosolen alla conferenza d’apertura della School Nazionale 2026 di Erasmus Student Network
Università di Trieste: 2.120 iscritti internazionali e accordi Erasmus+
Nel corso dell’incontro è stato presentato un quadro dettagliato sull’evoluzione dell’internazionalizzazione e della mobilità studentesca nell’Università di Trieste nel periodo 2023-2027. Nell’anno accademico 2025/2026 l’Ateneo ha registrato 2.120 studenti internazionali iscritti. Le comunità più numerose provenivano da Iran (20,4%), Tunisia (9%) e Croazia (8%). La rete di cooperazione comprende centinaia di accordi Erasmus+, con le quote più alte di partner in Spagna (28,6%), Germania (14,6%), Francia (11,9%) e Austria (6,2%). Gli accordi sono orientati a rafforzare l’impatto educativo e sociale.
I flussi in uscita mostrano un consolidamento costante: le assegnazioni per l’Erasmus Studio hanno raggiunto quota 658 nel 2026/2027, con oltre 530 partenze attive. L’Erasmus Traineeship è cresciuto del 13,1% nel biennio concluso, passando da 198 a 224 assegnazioni. È aumentata anche la mobilità in entrata, con 238 studenti accolti nel 2025/2026. Nei progetti di mobilità con Paesi extraeuropei, l’Università di Trieste ha aumentato i progetti vincitori da 2 nel 2023 a 5 nel 2025 e ha avviato partnership con i Balcani, il Caucaso, il Mediterraneo Meridionale, l’Africa Subsahariana e l’Asia.
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