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Eureka a Pordenone il 5 e 6 novembre: oltre 100 espositori e 400 incontri B2B
La terza edizione della fiera nazionale delle imprese culturali e creative si terrà il 5 e 6 novembre nei padiglioni fieristici di Pordenone, con oltre 100 espositori e più di 400 incontri B2B
PORDENONE – La terza edizione di Eureka, la fiera nazionale delle imprese culturali e creative, è in programma il 5 e 6 novembre nei padiglioni fieristici della città. La manifestazione è promossa in vista di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
Il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, è intervenuto alla presentazione della fiera alla Fiera di Pordenone, indicata nella dateline del comunicato come avvenuta il 28 ottobre. Ha affermato: “Eureka è una vetrina unica nel panorama nazionale, pensata per trasformare la creatività in opportunità di sviluppo, mettendo in relazione le imprese culturali e creative con il mondo manifatturiero e industriale. La Regione Friuli Venezia Giulia investe in questa manifestazione per rafforzare un comparto strategico per l’economia e l’occupazione, in un momento particolarmente significativo per il territorio, che si prepara a vivere Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 dopo l’esperienza di Gorizia Capitale europea della Cultura 2025”. Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, il presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti, il sindaco Alessandro Basso, il vicepresidente della Camera di commercio Pordenone-Udine Michelangelo Agrusti e la consigliera della Fondazione Friuli Paola Martini.
Eureka riunisce oltre 100 espositori e propone più di 400 incontri B2B
Promossa dalla Regione con Pordenone Fiere come partner organizzativo, la manifestazione riunirà oltre 100 espositori provenienti da sei regioni italiane. Il programma comprende più di 40 workshop sui temi delle imprese culturali e creative, distribuiti nelle tre arene allestite in Fiera. Sono previsti inoltre oltre 400 incontri B2B per favorire nuove collaborazioni, opportunità di business e scambi di competenze tra il sistema culturale e creativo e le imprese tradizionali, manifatturiere e industriali.
Il rapporto Symbola: 115 miliardi di valore aggiunto per la cultura in Italia
Secondo il rapporto Io sono Cultura della Fondazione Symbola, nel 2024 il sistema produttivo culturale e creativo italiano ha generato circa 115 miliardi di euro di valore aggiunto e coinvolto oltre 1,5 milioni di occupati. In Friuli Venezia Giulia il settore ha prodotto nel 2025 2,193 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 5,2% dell’economia regionale, e ha dato lavoro a oltre 32mila persone. Le oltre 5.200 realtà del comparto rappresentano il 5,3% delle imprese regionali: il dato colloca il Fvg al terzo posto in Italia per incidenza delle imprese culturali e creative sul tessuto produttivo.
Anzil ha aggiunto: “Questi numeri – ha aggiunto Anzil – dimostrano che la cultura non è un ambito separato dall’economia, ma una risorsa capace di generare valore aggiunto, occupazione qualificata e innovazione. Le competenze creative possono contribuire alla crescita di molti settori, dal design all’audiovisivo, dai servizi digitali alla comunicazione, offrendo nuove prospettive anche alle imprese più tradizionali”.
Anzil: Eureka crea sinergie tra cultura e produzione
Il vicegovernatore ha sottolineato il valore di Eureka come esperienza capace di superare i confini tra imprese culturali e creative e imprese tradizionali, favorendo nuove sinergie tra cultura e produzione. Ha osservato: “È significativo che questo percorso – ha osservato il vicegovernatore – parta proprio dal Friuli Venezia Giulia, una regione di confine che, unica in Italia, ha saputo interpretare il confine non come limite, ma come apertura al policentrismo e agli scambi culturali. Il Fvg è diventato una bandiera della cultura nel cuore dell’Europa e, attraverso Eureka, può rafforzare ulteriormente questo ruolo in una stagione di rinascita culturale. La manifestazione offre l’opportunità di far dialogare competenze e linguaggi diversi, valorizzando anche quei luoghi di produzione a metà strada tra artigianato e arte, dove la creatività incontra l’impresa e diventa innovazione”.
La fiera nel percorso di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027
In vista del 2027, Eureka assume un significato particolare per la città, chiamata a rappresentare l’Italia della cultura e a consolidare il legame tra patrimonio, creatività e sviluppo economico. Anzil ha concluso: “Pordenone Capitale italiana della Cultura – ha concluso Anzil – deve essere anche un’opportunità per rafforzare le reti, attrarre talenti e lasciare risultati duraturi sul territorio. Eureka si inserisce in questo percorso, dimostrando come la cultura possa contribuire non soltanto alla qualità della vita delle comunità, ma anche alla capacità delle imprese di innovare e affrontare le sfide del futuro”.
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