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Fedriga: «Sanità fuori dalle logiche elettorali e regole Ue condivise sull’IA»
Al Festival delle Regioni a Firenze, Massimiliano Fedriga chiede responsabilità sulle riforme sanitarie, dati omogenei per valutare le liste d’attesa e regole europee per l’intelligenza artificiale.
FIRENZE – Oggi 26 ottobre, a Firenze, il governatore del Friuli Venezia-Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga ha richiamato la necessità di riformare il sistema sanitario senza ricondurre ogni intervento alla convenienza elettorale. Lo ha detto a margine del suo intervento a Palazzo Vecchio, durante l’apertura della quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province autonome. «Dobbiamo responsabilizzarci tutti, nella consapevolezza che il sistema sanitario ha il dovere di riformarsi continuamente, anche alla luce del cambiamento delle necessità dei cittadini. Se però ogni intervento viene ricondotto all’opportunismo elettorale, rischiamo di non dare risposte efficaci a coloro che ne hanno veramente bisogno».
All’intervento erano presenti il Capo dello Stato Sergio Mattarella, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e la sindaca di Firenze Sara Funaro. Fedriga ha posto al centro temi istituzionali, chiedendo alle amministrazioni regionali di concentrarvi l’attenzione in un rapporto leale tra Stato e gli altri livelli di governo.
Fedriga chiede riforme sanitarie senza calcoli elettorali
Fedriga ha rivolto un appello a tutte le forze politiche per una «pax» sul diritto alla salute, da affrontare con senso di responsabilità, evitando che il confronto sulla sanità sia condizionato esclusivamente dalla convenienza politica del momento. Il tema si inserisce nel dibattito che di recente ha animato anche la scena regionale. Il governatore, massimo esponente dell’Esecutivo del Friuli Venezia-Giulia, ha affermato: «l’obiettivo deve essere quello di migliorare il servizio e introdurre i cambiamenti necessari, che rappresentano una sfida quotidiana».
Liste d’attesa, i dati Agenas non consentono classifiche tra Regioni
Fedriga si è soffermato anche sui dati delle liste d’attesa monitorati da Agenas, precisando che non possono essere usati per stilare classifiche tra le Regioni. «I dati di partenza comunicati dalle diverse Regioni non sono ancora uniformi – ha osservato Fedriga -. Per questo è tecnicamente impossibile costruire classifiche. Il valore più importante di quei dati è invece rappresentato dal trend che ogni singola Regione registra nel corso degli anni e dalla capacità di migliorare il servizio erogato».
Intelligenza artificiale, Fedriga indica l’Europa per regole condivise
Un altro tema affrontato è stato il governo dell’intelligenza artificiale. Secondo Fedriga, le Regioni devono soprattutto favorire gli investimenti e l’attrattività dei territori, mentre le regole per l’utilizzo delle nuove tecnologie vanno definite a un livello più ampio. «Pensare che ogni singola Regione possa stabilire autonomamente i limiti all’utilizzo dell’intelligenza artificiale – ha affermato – sarebbe impraticabile e dannoso. L’ambito più corretto è quello europeo, se non addirittura quello di accordi condivisi almeno tra le democrazie occidentali». Per Fedriga occorre ampliare il più possibile il perimetro delle regole, perché questa tecnologia «non conosce confini». Normative eccessivamente frammentate, ha aggiunto, rischierebbero non di impedire la diffusione delle tecnologie nei territori, ma di allontanare gli investimenti.
Mattarella al Festival: il contributo delle Regioni alle risposte dello Stato
In chiusura, il presidente della Conferenza delle Regioni ha sottolineato il significato della presenza di Mattarella al Festival: il Capo dello Stato partecipa fin dalla prima edizione. «La sua presenza – ha concluso Fedriga – testimonia quanto il presidente della Repubblica consideri importante il contributo delle Regioni alle risposte che lo Stato è in grado di dare ai cittadini. È una conferma concreta, insieme alle parole che ogni anno ha voluto rivolgere al Festival, di quanto le Regioni siano uno strumento fondamentale per il funzionamento dello Stato e per il benessere dei cittadini».
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