Seguici su

Regione FVGSaluteUdine

Sanità, Linee 2027: risorse in crescita del 5% e più autonomia alle aziende

Il Cal ha dato parere favorevole a maggioranza alle Linee sanitarie 2027: risorse in aumento del 5%, superamento del tetto di spesa del personale e assistenza psicologica in almeno il 30% delle Case della comunità hub.

Avatar

Pubblicato

il

L'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi durante il suo intervento al Consiglio delle autonomie locali.
L'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi durante il suo intervento al Consiglio delle autonomie locali.

UDINE – Il Consiglio delle autonomie locali (Cal) ha espresso a maggioranza parere favorevole alle Linee annuali per la gestione del Servizio sanitario regionale per il 2027: la programmazione prevede risorse in crescita del 5%, più autonomia organizzativa per le aziende sanitarie e il rafforzamento dell’assistenza territoriale, con nuovi servizi psicologici nelle Case della comunità. Il parere riguarda la deliberazione della Giunta regionale n. 1505 del 16 ottobre 2026. L’assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità Riccardo Riccardi è intervenuto il 27 ottobre 2026 nella sede della Regione di via Sabbadini, a Udine.

Nel suo intervento Riccardi ha illustrato il percorso di programmazione e le novità per il 2027: «Le Linee annuali per la gestione del Servizio sanitario regionale 2027 proseguono un percorso di programmazione avviato negli ultimi anni, che consente alle Aziende sanitarie di conoscere con anticipo gli obiettivi e le risorse disponibili. La novità più rilevante riguarda il superamento del tetto di spesa del personale, con una maggiore autonomia organizzativa delle Aziende nell’ambito dei budget assegnati e un sistema di monitoraggio mensile. Una responsabilizzazione che accompagna il rafforzamento dell’assistenza territoriale e l’evoluzione dei servizi in risposta ai bisogni della popolazione».

Linee sanitarie 2027, approvazione anticipata e risorse in aumento

Riccardi ha ricordato che dal 2024 è cambiata la programmazione sanitaria: l’approvazione delle Linee di gestione è stata anticipata ai mesi autunnali e sono state definite le risorse finanziarie necessarie a sostenere gli obiettivi assegnati alle Aziende. L’assessore ha spiegato: «Per molti anni le Linee di gestione sono state considerate prevalentemente un adempimento burocratico, spesso approvato quando l’anno di riferimento era già ampiamente iniziato. Abbiamo modificato questa impostazione, lavorando per garantire fin dall’inizio dell’esercizio una dotazione finanziaria adeguata, senza dover ricorrere sistematicamente agli assestamenti di bilancio. Questo permette alle direzioni aziendali di programmare le attività con maggiore certezza e di essere valutate rispetto agli obiettivi assegnati», ha spiegato l’assessore.

Per il 2027 la programmazione prevede un incremento complessivo delle risorse del 5 per cento rispetto all’anno precedente, con una crescita del 2 per cento della parte corrente e un aumento più consistente della quota destinata agli investimenti. Tra questi è prevista una somma di 70 milioni di euro collegata alla conclusione della procedura commissariale relativa al cantiere di Cattinara.

Superato il tetto di spesa del personale, le aziende gestiranno i budget

Un passaggio centrale riguarda il personale sanitario e il superamento del relativo tetto di spesa. Riccardi ha precisato: «Affidiamo alle Aziende una maggiore responsabilità nella gestione delle risorse, superando un vincolo che limitava le possibilità di organizzazione. Il riferimento sarà il budget complessivo, all’interno del quale le direzioni potranno assumere le decisioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi. La Regione continuerà a monitorare mensilmente l’andamento della spesa e i risultati», ha precisato Riccardi.

Demenza, dipendenze e disagio giovanile tra le priorità delle Linee 2027

Le Linee 2027 individuano cinque ambiti strategici: invecchiamento a domicilio e gestione della cronicità; accompagnamento delle persone con demenza e delle loro famiglie; contrasto alle dipendenze; presa in carico del disagio giovanile nella fascia tra i 10 e i 25 anni; percorso nascita e prima infanzia.

Per la salute psicologica è prevista l’attivazione di un servizio di assistenza psicologica di primo livello in almeno il 30 per cento delle Case della comunità hub. «Il disagio dei giovani è una delle questioni che ci preoccupano maggiormente. Abbiamo inserito nelle Linee di gestione un obiettivo che rappresenta un primo passaggio verso l’introduzione dello psicologo nell’assistenza primaria. È un percorso che richiede un’integrazione sempre più stretta tra la componente sanitaria e quella sociale», ha sottolineato l’assessore.

Cure domiciliari e prestazioni ambulatoriali, attività cresciuta del 27,5%

Per l’assistenza territoriale Riccardi ha richiamato l’incremento delle cure domiciliari e delle prestazioni ambulatoriali, insieme allo sviluppo della telemedicina e dei servizi sanitari nelle strutture residenziali. Ha osservato: «L’evoluzione demografica ci impone di modificare l’organizzazione dell’assistenza. Viviamo più a lungo e dobbiamo costruire risposte adeguate alla cronicità e ai bisogni delle persone anziane. Il rafforzamento dei servizi territoriali permette di ridurre i ricoveri non necessari e di garantire una presa in carico più appropriata, alleggerendo la pressione sugli ospedali», ha osservato Riccardi.

Nel periodo considerato, ha ricordato l’assessore, l’attività ambulatoriale è passata da circa quattro a cinque milioni di prestazioni, con un incremento del 27,5 per cento. Ha inoltre richiamato i risultati dei programmi di assistenza sanitaria nelle strutture residenziali: la maggiore disponibilità di prestazioni diagnostiche e consulenze specialistiche consente di evitare trasferimenti ospedalieri.

Liste d’attesa e rinuncia alle cure: la valutazione considera anche la domanda

Sulle liste d’attesa, Riccardi ha sottolineato che la valutazione dei risultati deve considerare anche il volume delle richieste di prestazioni, particolarmente elevato in Friuli-Venezia Giulia rispetto alla popolazione residente. «Il tema delle liste d’attesa richiede una lettura completa degli indicatori. La nostra regione registra una domanda di prime visite e prestazioni diagnostiche superiore a quella proporzionalmente attesa sulla base della popolazione. Stiamo lavorando sul governo della domanda e sull’appropriatezza prescrittiva, oltre che sul miglioramento della capacità di risposta del sistema», ha affermato.

L’assessore ha richiamato anche i dati Istat sulla rinuncia alle cure, che collocano il Friuli-Venezia Giulia tra i territori italiani con i livelli più bassi e indicano un miglioramento rispetto al 2024. Ha infine ribadito la centralità della prevenzione e dell’attuazione del decreto ministeriale 77 del 2022, che disciplina lo sviluppo dell’assistenza territoriale attraverso le Case e gli Ospedali di comunità.

In conclusione, Riccardi ha affermato: «Il nostro sistema sanitario presenta ancora criticità sulle quali dobbiamo continuare a intervenire, ma gli indicatori mostrano miglioramenti significativi. Le Linee di gestione 2027 rappresentano un ulteriore passaggio di un lavoro che richiede continuità, capacità di programmazione e collaborazione con le autonomie locali, per adeguare progressivamente i servizi ai bisogni delle comunità», ha concluso Riccardi.

L'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi durante il suo intervento al Consiglio delle autonomie locali.
L’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi durante il suo intervento al Consiglio delle autonomie locali.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Tu cosa ne pensi?