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Officine FVG, ricertificazione di genere: Rosolen cita la crescita dell’occupazione femminile

A Udine l’incontro per la ricertificazione della parità di genere di Officine FVG. Rosolen ha richiamato la crescita dell’occupazione femminile dal 2018 al 2026 e gli strumenti regionali per imprese e giovani.

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L'intervento dell'assessore regionale Alessia Rosolen, insieme al sindaco di Campoformido Massimiliano Petri e al presidente di Officine FVG Enzo Tulisso
L'intervento dell'assessore regionale Alessia Rosolen, insieme al sindaco di Campoformido Massimiliano Petri e al presidente di Officine FVG Enzo Tulisso

UDINE – La ricertificazione della parità di genere di Officine FVG è stata al centro dell’incontro “Tre anni di impegno, tante storie da raccontare”, organizzato dall’azienda nella Torre di Santa Maria, sede di Confindustria Udine. Il 26 ottobre 2026 è intervenuta l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, che ha indicato la crescita dell’occupazione regionale trainata dalle donne dal 2018 al 2026. Tra i partecipanti, il presidente dell’azienda Enzo Tulisso e il sindaco di Campoformido Massimiliano Petri.

“La certificazione della parità di genere rappresenta il punto di arrivo di un percorso che coinvolge l’intera organizzazione aziendale e testimonia l’impegno dell’impresa e dei suoi lavoratori. L’esperienza di Officine FVG dimostra il valore degli investimenti nell’inclusione e nella conciliazione tra vita privata e professionale. L’auspicio è che questi percorsi di eccellenza diventino sempre più diffusi nel sistema produttivo regionale”.

“Dal 2018 al 2026 la crescita dell’occupazione in Friuli-Venezia Giulia è stata trainata dalle donne, con una diminuzione significativa sia delle inattive sia delle disoccupate – ha sottolineato Rosolen -. È un cambiamento importante, legato anche alle trasformazioni demografiche e alle esigenze del sistema produttivo, che richiede una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni e imprese”.

Le politiche regionali collegano parità di genere, lavoro e servizi

Rosolen ha evidenziato che la parità di genere deve tradursi nell’organizzazione del lavoro e nei servizi, integrando interventi pubblici e iniziative aziendali.

“La Regione Friuli-Venezia Giulia lavora da anni per rafforzare il welfare e promuovere politiche per la parità di genere che incidano sulla vita delle persone. Abbiamo costruito un approccio che mette in relazione lavoro, casa, trasporti, scuola e servizi, per favorire la conciliazione tra vita privata e professionale e rispondere alle esigenze delle persone e del sistema produttivo”.

Tra gli strumenti regionali richiamati da Rosolen ci sono il sostegno alla certificazione delle imprese e le opportunità del Fondo sociale europeo. Secondo l’assessore, queste misure hanno favorito negli anni l’evoluzione delle politiche aziendali verso interventi più strutturati. Si affianca a questo percorso la normativa regionale sull’innovazione sociale del 2025, orientata a una programmazione integrata delle politiche pubbliche e dei servizi sul territorio.

Incentivi regionali alle assunzioni: 10 milioni di euro l’anno e priorità ai giovani

La Regione destina 10 milioni di euro annui agli incentivi alle assunzioni e ha scelto, nell’ambito di queste misure, di privilegiare l’occupazione giovanile.

“Investiamo nella formazione delle nuove generazioni, ma è indispensabile che anche le imprese facciano la propria parte, offrendo contratti adeguati e prospettive professionali che consentano ai giovani di costruire il proprio futuro nel nostro territorio. È una responsabilità fondamentale per non disperdere le competenze che contribuiamo a formare”.

Rosolen ha inoltre riferito che, in Officine FVG, il percorso di certificazione si è accompagnato a una crescita percentuale dell’occupazione femminile.

La consigliera regionale di parità Eleonora Lutterotti ha osservato che la Regione ha tradotto il proprio impegno per la parità di genere in strumenti a sostegno delle imprese, riconoscendone il valore anche per la competitività e la valorizzazione delle competenze femminili. Ha sottolineato inoltre l’importanza che le aziende colgano queste opportunità e le trasformino in iniziative capaci di diffondere più ampiamente la cultura della parità nel mondo del lavoro.

“Il calo demografico, che per decenni è stato considerato soprattutto una questione familiare, viene oggi riconosciuto come una sfida che riguarda l’intera collettività. Questa consapevolezza sta contribuendo a modificare la percezione del ruolo delle donne e dei giovani nella nostra società. È un cambiamento culturale che dobbiamo continuare a sostenere, consapevoli che i risultati raggiunti richiedono un impegno costante”, ha concluso l’assessore Rosolen.

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