Cronaca & Attualità
Fermato al Lisert, la Polizia trova droga nascosta nell’auto: cosa è emerso dalle indagini
Monfalcone, ventenne arrestato al Lisert dopo il ritrovamento di oppio nell’auto: è indagato per spaccio di droga
MONFALCONE – Un ventenne di nazionalità albanese è stato arrestato dalla Polizia dopo essere stato trovato in possesso di diversi involucri contenenti oppio durante un controllo alla barriera del Lisert, a Monfalcone. Il giovane è indagato per spaccio di sostanze stupefacenti e, dopo la convalida dell’arresto, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora. A pesare sulla decisione del giudice anche alcuni episodi risalenti alle settimane precedenti, quando il ragazzo avrebbe ceduto cocaina ad almeno due persone a Trieste.
Il controllo al Lisert e la scoperta della droga
L’episodio si è verificato alcuni giorni fa, quando gli agenti del Commissariato di Monfalcone hanno fermato l’automobile del ventenne nei pressi della barriera del Lisert.
Durante il controllo, il giovane ha consegnato spontaneamente ai poliziotti un involucro contenente circa due grammi di oppio. Gli agenti hanno quindi deciso di approfondire gli accertamenti, procedendo alla perquisizione del veicolo.
All’interno di una delle maniglie dell’auto sono stati scoperti altri quattro involucri contenenti la stessa sostanza stupefacente. Il ritrovamento ha portato all’arresto del ventenne.
Le precedenti cessioni di cocaina a Trieste
Durante l’udienza di convalida, il giovane ha sostenuto di aver acquistato l’oppio esclusivamente per uso personale, negando di aver mai svolto attività di spaccio.
Una ricostruzione che non ha convinto la Gip del Tribunale di Gorizia, Flavia Mangiante. Dagli atti delle indagini, infatti, sarebbero emersi elementi relativi a precedenti episodi avvenuti a Trieste.
Nelle settimane precedenti al fermo, il ventenne sarebbe stato osservato dalle forze dell’ordine mentre cedeva cocaina ad almeno due persone, successivamente identificate dagli investigatori.
Arresto convalidato e obbligo di dimora
Alla luce degli elementi raccolti, la giudice ha ritenuto non credibile la versione fornita dall’indagato, evidenziando anche il pericolo di reiterazione del reato.
È stata quindi disposta la convalida dell’arresto, accompagnata dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora.
Le indagini, coordinate dalla Procura, proseguono per chiarire ulteriormente la posizione del giovane, nei cui confronti resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login