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Il Giro d’Italia 2027 parte da Trieste e torna sullo Zoncolan: tutte le tappe in FVG

Il Giro d’Italia 2027 partirà da Trieste l’8 maggio e tornerà in FVG per altre tre tappe, tra Cervignano, Sacile e Pordenone. Il 29 maggio la durissima salita dello Zoncolan da Ovaro potrebbe decidere la corsa

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Giro d’Italia 2027
Giro d’Italia 2027 (© Redazione / AI)

Il Giro d’Italia 2027 partirà da Trieste e tornerà sul Monte Zoncolan per una delle tappe più attese dell’intera corsa. È ufficiale: il percorso della 110ª edizione della Corsa Rosa, presentato oggi, 3 novembre 2026, a Roma, assegna al Friuli-Venezia Giulia un ruolo di primo piano, con quattro tappe che avranno partenza o arrivo in regione.

L’appuntamento è dall’8 al 30 maggio 2027, con 21 frazioni, 3.418,9 chilometri complessivi e oltre 50mila metri di dislivello. Il programma regionale si aprirà con la Grande Partenza da Trieste, proseguirà con Cervignano del Friuli e tornerà protagonista nelle ultime due giornate agonistiche, tra Sacile, Pordenone e lo Zoncolan.

Trieste, l’8 maggio la Grande Partenza e la prima maglia rosa

Sarà Trieste a dare il via al Giro d’Italia 2027, sabato 8 maggio, con una tappa di 172 chilometri che partirà e terminerà nel capoluogo giuliano.

Non sarà una semplice frazione per velocisti. Il tracciato prevede uno sconfinamento in Slovenia e un finale movimentato, con tre difficoltà altimetriche concentrate negli ultimi 40 chilometri. Complessivamente, la tappa presenterà circa 2.400 metri di dislivello, abbastanza per favorire attacchi e rendere incerta l’assegnazione della prima maglia rosa.

Per il Friuli-Venezia Giulia si tratta della seconda Grande Partenza della storia, dopo quella del 1981. Allora Trieste ospitò un prologo a cronometro di 6,6 chilometri, vinto dal norvegese Knut Knudsen. Il capoluogo regionale aveva invece accolto il gran finale del Giro nel 2014.

Dalla Slovenia a Cervignano: il Giro torna subito in Friuli

Domenica 9 maggio la seconda tappa si disputerà interamente in Slovenia, da Lubiana (Ljubljana) a Capodistria (Koper), per 166 chilometri.

Il giorno successivo, lunedì 10 maggio, la carovana rosa tornerà in Friuli-Venezia Giulia per la partenza della terza frazione: Cervignano del Friuli-Possagno, 163 chilometri.

Il percorso attraverserà il Veneto, con le difficoltà del Montello e del Mostaccin prima dell’arrivo a Possagno, città natale di Antonio Canova.

La presenza del Giro nell’area di confine valorizzerà anche i collegamenti tra Friuli-Venezia Giulia e Slovenia, offrendo una vetrina internazionale ai territori attraversati.

Venerdì 28 maggio il Giro arriva a Sacile

Dopo aver percorso gran parte della penisola, il Giro tornerà nel Nordest durante la terza settimana.

Venerdì 28 maggio, la diciannovesima tappa partirà da Rovereto e terminerà a Sacile, in provincia di Pordenone, dopo 199 chilometri e circa 3mila metri di dislivello.

La parte iniziale presenterà le salite di Vigolo Vattaro e Bieno, mentre nel finale i corridori dovranno affrontare gli strappi di Montaner e del Castello di Caneva.

Sulla carta è una frazione adatta agli attaccanti, ma il finale potrebbe offrire opportunità anche ai corridori più veloci capaci di superare le difficoltà del percorso.

Sabato 29 maggio Pordenone-Zoncolan: la salita che può decidere il Giro

Il momento più atteso per gli appassionati friulani arriverà sabato 29 maggio, con la ventesima e penultima tappa: Pordenone-Monte Zoncolan, 180 chilometri.

Sarà l’ultima grande giornata di montagna prima dell’arrivo conclusivo a Roma. Il percorso attraverserà la Carnia affrontando il Passo Duron, a 1.069 metri, e la Sella Valcalda, a 958 metri, prima della salita finale.

Il Giro tornerà sullo Zoncolan dal suo versante più impegnativo, quello di Ovaro, con numeri che spiegano perché questa montagna sia considerata una delle più difficili del ciclismo professionistico:

  • 10,1 chilometri di salita finale;
  • 11,9% di pendenza media;
  • punte massime del 22%.

Una salita così esigente, affrontata dopo quasi tre settimane di gara, potrebbe ribaltare la classifica generale e risultare decisiva per l’assegnazione della maglia rosa.

Sarà l’ottavo arrivo di tappa sul Monte Zoncolan. L’ultimo risale al 2021, quando vinse Lorenzo Fortunato dal versante di Sutrio. L’ultima scalata da Ovaro è invece quella del 2018, conclusa con il successo di Chris Froome.

Un Giro durissimo tra Gavia, Mortirolo e cronometro

Il percorso nazionale della 110ª edizione si annuncia particolarmente impegnativo. Oltre allo Zoncolan, sono confermati il Gavia e il doppio passaggio sul Mortirolo, nella sedicesima tappa da Sondrio ad Aprica, che prevede 192 chilometri e ben 5.700 metri di dislivello.

Due le prove contro il tempo: la cronoscalata Sulmona-Campo di Giove di 19,6 chilometri e la Monza-Milano di 37,3 chilometri.

Il Giro si concluderà domenica 30 maggio a Roma, dopo tre settimane nelle quali le grandi montagne avranno un peso determinante.

Una vetrina internazionale per il Friuli-Venezia Giulia

La concentrazione di appuntamenti regionali rappresenta un’occasione di visibilità per Trieste, la Bassa Friulana, il Pordenonese e la Carnia.

Durante la presentazione, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha sottolineato l’importanza della collaborazione con gli organizzatori, evidenziando come il Giro unisca tradizioni territoriali e capacità di promozione internazionale.

Particolarmente significativa la partenza da Pordenone, Capitale italiana della Cultura 2027, seguita dalla grande sfida sulle montagne friulane.

Il percorso ufficiale del Giro d’Italia 2027 è già consultabile online, con date, chilometraggi e profili altimetrici di tutte le tappe. Ulteriori informazioni sull’organizzazione locale, sugli orari di passaggio e sulle eventuali modifiche alla viabilità saranno comunicate in prossimità della manifestazione.

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