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Ricordato l’eccidio di Malga Bala: nel 1944 furono uccisi 12 carabinieri

Premiato lo storico Antonio Russo per il suo lavoro di ricostruzione dell’accaduto

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TARVISIO – Ricostruire la realtà dei fatti è un dovere morale e civile, anche se avviene a distanza tempo, soprattutto nei confronti dei più giovani, per evitare che le tragedie della storia possano ripetersi. Con questo spirito si è svolta a Tarvisio la cerimonia del 76° anniversario dell’eccidio di Malga Bala, nel quale il 25 marzo del 1944 furono uccise dodici persone che presidiavano la centrale idroelettrica in località Bretto di Sotto.

Nel suo intervento nella Chiesa parrocchiale del capoluogo della Valcanale dove si è tenuta la cerimonia religiosa, l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, nel rivolgersi ai familiari dei caduti, ai rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni combattentistiche, ha evidenziato come i fatti di malga Bala hanno potuto essere approfonditi grazie alla ricerca di uno studioso, Antonio Russo, al quale l’esponente della Giunta ha consegnato nell’occasione la tessera di benemerenza dell’Associazione Carabinieri.

L’esponente regionale, oltre a rivolgere un ringraziamento all’Arma dei Carabinieri, ha ricordato che il dovere di approfondire la storia appartiene a tutti e va reso merito al lavoro solerte e certosino dello storico che cerca di restituire pagine di storia il più possibile prive di distorsioni dogmatiche o politiche.

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