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Economia & Lavoro

Pnrr: per il Friuli Venezia Giulia 151 milioni in più

L’assessore Zilli: “Utilizzare rapidamente i fondi. Pieno coinvolgimento degli enti locali con monitor sui costi lievitati per la crisi internazionale”

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FVG – “Da luglio a oggi il Friuli Venezia Giulia può contare su 151 milioni in più di risorse assegnate per fondi Pnrr, che ammontano ora globalmente a 1.689.685.123,1. Si tratta di una mole ingente di disponibilità finanziarie con la quale abbiamo l’obiettivo di favorire la crescita omogenea del territorio, monitorando al tempo stesso il tema dei costi lievitati a causa della congiuntura internazionale”. Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli che oggi ha presieduto a Trieste la riunione della cabina di regia regionale sul Piano nazionale di ripresa e resilienza in modalità mista cui ha preso parte anche l’Anci Fvg, con il presidente Dorino Favot.
“Accanto all’ambizione di mettere a terra rapidamente le nuove risorse – ha spiegato Zilli – è fondamentale in questa fase il raccordo con il sistema degli Enti locali per stabilire l’impatto dell’aumento dei costi energetici e delle materie prime sulla definizione dei quadri economici del Pnrr sia per le opere già finanziate sia per quelle in via di finanziamento”.

Nella riunione l’assessore ha riferito come sono stati ripartiti i 151 milioni aggiuntivi: 76 milioni sono destinati ai Comuni per piccole opere nell’ambito della misura su interventi che favoriscono la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni; 34 milioni sono rivolti ad ambiti di istruzione (per il 98 per cento a Next generation classrooms e Next generation lab e per il 2 per cento all’orientamento attivo nella transizione scuole-università); di 15,6 milioni beneficiano diversi soggetti del territorio per investimenti in ambito culturale (musei, cinema, teatri e fondazioni culturali, oltre a una quota parte – pari al 13 per cento del capitolo – per la formazione dei giardinieri d’arte e la digitalizzazione del patrimonio culturale); 9,6 milioni sono assegnati alla Regione per l’adeguamento strumentale e infrastrutturale dei Centri per l’impiego; 7,6 toccano ai Comuni per la migrazione al cloud e altri investimenti digitali; 3,5 milioni sono assegnati alla Regione per lo sviluppo del sistema duale (scuola-lavoro); altri 3,5 milioni sono destinati alla Comunità montana gemonese per le green community. Altre risorse vanno alla Regione per il Fascicolo sanitario elettronico (345mila euro) e ai Comuni per le farmacie rurali (237mila euro).

Nel corso del tavolo è stato fatto il punto sui bandi e i relativi cronoprogrammi e sul coordinamento delle misure di digitalizzazione che – è stato detto – devono procedere con trasversalità per garantire la massima compattezza nello sviluppo dei servizi. Tra gli altri temi affrontati in sede di cabina di regia, la disponibilità del personale e l’utilizzo degli esperti per l’attuazione del Pnrr e le prossime attività di formazione mirate sia ai funzionari regionali sia al territorio, con il pieno coinvolgimento degli Enti locali attraverso l’Anci regionale.

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