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Cronaca

Ambiente, Scoccimarro: “Da Sea Summit si arriverà agli Stati generali della sostenibilità”

L’assessore ha chiuso evento Barcolana dedicato ad ambiente marino Mediterraneo

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TRIESTE – “L’inquinamento dell’acqua, del suolo, dell’aria e le alterazioni degli ecosistemi, non conoscono confini: per questo è necessario guardare oltre le nostre frontiere. Da qui l’importanza degli Stati Generali della sostenibilità dell’Alto Adriatico e dell’Europa Centrale che nella prossima primavera, a Trieste, vedranno un vertice tra Regioni e Stati limitrofi (Slovenia, Croazia e Austria, oltre all’Italia) per poter rafforzare la cooperazione e la condivisione delle buone pratiche”. Lo ha detto oggi l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente Fabio Scoccimarro in chiusura del Barcolana Sea Summit, un ciclo di incontri dedicati alla collaborazione internazionale – a livello scientifico e tecnologico – per la difesa ambientale del Mediterraneo. Come ha spiegato l’assessore, l’obiettivo dell’evento della prossima primavera è la stesura di un Memorandum – chiamato Carta di Trieste – che possa essere il pilastro sul quale basare uno scambio di buone pratiche e di coordinamento futuro tra i partecipanti: dalla condivisione di progetti comunitari a posizioni comuni in sede di negoziazioni di direttive europee sull’ambiente.

“Solo infatti – ha sottolineato Scoccimarro – con un maggiore coordinamento tra Stati e Regioni limitrofe e il raggiungimento di posizioni comuni si può aspirare a un maggiore peso specifico in sede europea, per negoziare direttive più adatte alle esigenze dei nostri territori”.
Come ha rimarcato l’assessore, il concetto non si esaurirà con la sottoscrizione del Memorandum, ma avrà carattere permanente con l’organizzazione di un Summit annuale ospitato a turno nelle capitali o città degli Stati partecipanti per fare il punto sull’avanzamento della cooperazione rendendo in questo modo efficaci i processi.
“La natura è di tutti – ha concluso l’esponente della Giunta regionale – e l’ambiente non conosce ideologie o confini. La tutela del nostro futuro passa attraverso la difesa del territorio e della natura e dobbiamo ricordare sempre il principio fondamentale della responsabilità verso le future generazioni e sul mondo che lasceremo a figli e nipoti”.

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