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Cronaca & Attualità

Ambulatorio di quartiere a Paderno grazie all’alleanza tra Comune e Cri

Riccardi: “Un plauso all’iniziativa che mira anche a dare una corretta informazione al cittadino anche rispetto a quelli che sono i servizi, ad ampio spettro, forniti dalle aziende sanitarie della nostra Regione”

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UDINE – “Lo strumento della sussidiarietà che vede il Friuli Venezia Giulia da sempre apripista a livello nazionale, si concretizza ancora una volta con un progetto di grande valenza sociale e culturale”. Lo ha sottolineato il vicegovernatore e assessore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che ha visitato l’ambulatorio di quartiere di Paderno, a Udine, insieme ai referenti della Croce Rossa – Comitato di Udine, ai referenti il Municipio del capoluogo friulano e a monsignor Luciano Nobile, vicario urbano di Udine.
“La sinergia creatasi tra Croce Rossa e Comune di Udine, animata dalla generosa volontà di aiutare le persone più fragili, le persone sole o comunque in difficoltà, ha permesso l’attivazione di servizi importanti – ha osservato Riccardi -. Un plauso all’iniziativa che mira anche a dare una corretta informazione al cittadino anche rispetto a quelli che sono i servizi, ad ampio spettro, forniti dalle aziende sanitarie della nostra Regione”.

Quello che ha visitato il vicegovernatore è uno dei sette ambulatori di quartiere attivati grazie alla stretta collaborazione tra Cri, Comitato di Udine, e il Comune di Udine. Gli spazi sono attivi dal novembre scorso nei quartieri del capoluogo friulano, gestiti da un infermiere della Croce Rossa e da un operatore della Croce Rossa, allestiti in spazi concessi dal Comune di Udine.
“L’alleanza con la realtà del Terzo settore è fondamentale, come in questo caso, per dare una prima risposta di ascolto, accoglienza e dialogo con i cittadini – ha aggiunto il vicegovernatore -. È un’opportunità importante per il mantenimento di una vita sana, intesa come stato di benessere fisico, mentale e sociale, non solamente come assenza di malattie o cronicità. Questi spazi permettono alle persone un accesso appropriato ai servizi sociosanitari territoriali”.
Gli ambulatori di quartiere svolgono attività di educazione sanitaria, di informazione sulla promozione dei programmi di prevenzione e sorveglianza sanitaria, di supporto per la prenotazione di visite ed esami, di rilevazione dei parametri (ad esempio con stick glicemici); eseguono, inoltre, medicazioni “semplici”, su indicazione e prescrizione dei medici di medicina generale.

“Punto forte di questo tipo di servizio è la prossimità – ha sottolineato Riccardi -. Tutti gli ambulatori, infatti, sorgono vicino a luoghi di aggregazione dove le persone si sentono ‘a casa’, dove non hanno timore di chiedere aiuto e informazioni”. Sorgono infatti in prossimità degli ambulatori dei medici “di famiglia”, e delle farmacie. Luoghi in cui la persona si sente a suo agio ed è agevolata nella sua istanza di salute.  C’è anche un numero verde da chiamare per informazioni che è l’800201911. Disponibile una email per le informazioni: ambulatorisociali@comune.udine.it

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