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Presentati i risultati del progetto “Il digitale: ponte per connettere generazioni” di Damatrà onlus

Il progetto è stato finanziato attraverso una raccolta fondi attiva da ottobre a dicembre 2021 su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà

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FVG – Sono stati presentati i risultati del progetto “Il digitale: ponte per connettere generazioni”, realizzato dalla Cooperativa Damatrà Onlus in collaborazione con Fondazione CESVI e sostenuto da Intesa Sanpaolo, attraverso il Programma Formula.

Il progetto ha voluto valorizzare le comunità, ristabilire legami e avvicinare giovani e anziani grazie al digitale. L’iniziativa ha visto coinvolte le comunità di sei Comuni e diverse aree rurali, nella periferia di Udine, con meno disponibilità di servizi: Fagagna, Campoformido, Pozzuolo del Friuli, Pasian di Prato, Romans d’Isonzo e Lignano Sabbiadoro, alla scoperta delle potenzialità offerte dai media digitali, in un processo condiviso in cui riconoscersi, raccontarsi e condividere esperienze. Punti di riferimento per la comunità e fonte di saggezza popolare, gli anziani hanno un ruolo fondamentale nella società: tramandano passioni, condividono segreti di riuso e riciclo, conoscono la storia e le tradizioni perdute del proprio territorio. Un patrimonio generazionale da proteggere e diffondere, per fare in modo che non venga dimenticato.

Ogni paese ha ospitato un laboratorio mobile itinerante, che ha raccolto storie e testimonianze nella popolazione, documentandole attraverso interviste e riprese effettuate dai ragazzi coinvolti nei laboratori. Sono stati coinvolti direttamente 360 ragazzi (12-18 anni) e 60 giovani (18-24 anni), che sono diventati autori delle interviste e dei contenuti multimediali e 200 anziani (over 60) che hanno potuto raccontarsi e condividere con i giovani le proprie memorie e riflessioni.

I fondi raccolti sono stati anche utilizzati per riaprire due centri culturali, limitrofi a sei Comuni coinvolti: il Polo “La Serre” di Campoformido e il Polo “Cjase di Catine” a Fagagna, dove hanno avuto luogo una parte dei laboratori e i cui spazi sono aperti alle comunità per incontrarsi e ritrovarsi.

Il progetto è stato finanziato attraverso una raccolta fondi attiva da ottobre a dicembre 2021 su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. In tre mesi sono stati raccolti oltre 140.000 euro grazie alle contribuzioni di privati cittadini, imprese, della Banca e delle società del Gruppo Intesa Sanpaolo.

«Arrivato il tempo dei bilanci, proprio lo spazio e il tempo di cui abbiamo potuto godere, grazie all’importante supporto di Fondazione CESVI e Intesa Sanpaolo, ci lascia il gusto del cammino importante fatto in questo ultimo anno qui, a Cjase di Catine. Un anno fatto di piccoli e preziosi ingredienti: le persone, il tempo, l’occasione. Il progetto era ambizioso, far incontrare bambini e ragazzi di oggi con bambini e ragazzi di ieri, per lasciarli raccontare, ma anche lavorare assieme. Per consentire loro di restare in ascolto, riconnettersi attraverso il fare, per riqualificare uno spazio della comunità, quella Cjase di Catine che è un luogo meraviglioso e oggi ancora più vissuto, più accogliente e più sostenibile per l’ambiente», ha dichiarato Catia Fabio di Damatrà Onlus Società Cooperativa.

«Il progetto, per noi, è stato utile per attivare un importante contenitore culturale a disposizione del territorio. Il suo valore sta nell’aver investito – su azioni e spazi per le comunità e la loro aggregazione – guardando al domani, sul lungo periodo, oltre che sull’averci permesso di riattivare un importante ponte comunicativo fra le generazioni, dopo la battuta d’arresto causata dalla pandemia. Un grande ringraziamento va a CESVI e Intesa Sanpaolo per aver contribuito alla realizzazione di tutto questo», ha ricordato Francesco Rossi, di PuntoZero.

«Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di un progetto che ha avvicinato generazioni diverse con il medesimo desiderio di raccontare il loro territorio – dichiara Francesca Nieddu, direttrice regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia Intesa Sanpaolo -. Grazie a Damatrà il digitale, anziché dividere ragazzi e adulti, li ha uniti in un linguaggio e un sentire comuni, quello della memoria».

«Quest’importante progetto ci permette di essere più incisivi, con proposte progettuali rispondenti ai bisogni territoriali su una serie di questioni che colpiscono il nostro Paese in ambito ESG. Il progetto “Il digitale: ponte per connettere generazioni” è la dimostrazione che per dare una risposta rapida ed efficace alle problematiche sociali territoriali, il connubio tra i mondi non profit e profit può rappresentare una soluzione vincente in grado di portare soluzioni concrete in contesti sociali periferici complessi», sottolinea Roberto Vignola, Vice Direttore generale di Fondazione CESVI.

Partner di progetto la Cooperativa Puntozero, che promuove progetti culturali e multimediali volti a diffondere e favorire, attraverso l’arte e la creatività, una maggior partecipazione alla vita sociale sul territorio, l’Associazione di Promozione Sociale Minoranza Creativa, attiva nell’educazione ai media, l’APS Menti Libere, che si occupa di integrazione sociale e la Cooperativa Sociale Murice, attiva a supporto della comunità e dell’integrazione.

Una FORMULA, tanti progetti
Formula è il progetto lanciato ad aprile 2021 da Intesa Sanpaolo, accessibile dalla piattaforma di raccolta fondi For Funding, per promuovere iniziative in tutto il territorio italiano dedicate a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà.

Intesa Sanpaolo destina al progetto 1,5 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online, con il duplice obiettivo di incrementare la raccolta fondi e l’alfabetizzazione digitale della clientela. Le diverse società del gruppo potranno diventare a loro volta contributori.

Il crowdfunding è poi aperto a tutti i clienti della banca, che possono donare online e tramite sportello ATM, nonché a contributori non clienti.

La selezione dei progetti territoriali attivi nella sezione Formula di For Funding vede il coinvolgimento delle Direzioni Regionali della banca, coadiuvate da Fondazione CESVI, un’organizzazione umanitaria indipendente di alto profilo. CESVI supporta Intesa Sanpaolo nell’individuare le migliori progettualità e monitorarne in modo sicuro e trasparente i risultati e l’impatto generato. Il programma si rinnova su base regolare con una serie di progetti a tema Green, Social e Job attivati in tutta Italia e pensati per il sostegno di bambini, giovani, famiglie e anziani in condizioni di fragilità.

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