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A vicino/lontano è tornato il grande pubblico. Ora si pensa all’edizione del ventennale nel 2024

“Potere” il tema 2023 di vicino/lontano: una parola analizzata nelle sue multiformi accezioni da oltre 200 relatrici e relatori per 80 eventi in 5 giorni, dal 3 al 7 maggio

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UDINE – Vicino/lontano ritrova la sua città e il suo pubblico, riappropriandosi delle migliori atmosfere vissute nel tempo pre-pandemia: la 19^ edizione si chiude oggi a Udine con un bilancio decisamente lusinghiero che include il successo notevole di pubblico nelle molteplici location del festival, e la conferma di un programma di alto valore, che ha saputo calamitare gli spettatori da mercoledì 3 maggio ad oggi – domenica 7 maggio – per cinque giorni, in un affettuoso e stimolante “abbraccio” della città. Il bilancio, a poche ore dalla conclusione ufficiale del festival, arriva per voce dei curatori Paola Colombo – presidente dell’associazione culturale vicino/lontano – Franca Rigoni e Álen Loreti, e del presidente del comitato scientifico Nicola Gasbarro. «È un’edizione, questa – spiegano – che insieme a un resoconto decisamente lusinghiero porta in dote il valore aggiunto di una straordinaria empatia fra i protagonisti degli incontri e i loro spettatori. Non si tratta “solo” di un successo di partecipazione, ma di un’evoluzione di prospettiva: il pubblico di Udine dimostra oggi di guardare al festival come a una fonte importante di informazione e approfondimento sugli accadimenti del nostro tempo, sul mondo e le sue traiettorie. Un riscontro di cui siamo orgogliosi e che al tempo stesso ci responsabilizza per le scelte delle future edizioni. Il 2024 sarà infatti un anno chiave per vicino/lontano perché segnerà il ventennale del festival e anche i vent’anni dalla scomparsa di Tiziano Terzani – mancato il 28 luglio 2004 – figura di riferimento del nostro lavoro e alla quale, di intesa con la famiglia Terzani, abbiamo voluto dedicare sin dal 2004 un Premio Letterario internazionale che si è affermato per l’autorevolezza e la statura dei suoi vincitori. La 20^ edizione, nel maggio 2023, si preannuncia, anche per questo, particolarmente ricca di spunti e di percorsi che si connetteranno alle due ricorrenze, e come sempre ruoteranno intorno a una parola chiave in fase di definizione».

Era “potere” invece il tema 2023 di vicino/lontano: una parola analizzata nelle sue multiformi accezioni da oltre 200 relatrici e relatori per 80 eventi in 5 giorni, dal 3 al 7 maggio, con molti eventi di anteprima. Un programma che «ha pienamente dimostrato – spiegano Gasbarro, Colombo, Rigoni e Loreti – la sua compattezza e coerenza tematica, l’alta qualità dei relatori che hanno dato prova di ottima capacità comunicativa. Un’edizione che ci è sembrata svilupparsi in un vero stato di grazia per la complicità fra i protagonisti e un pubblico maturo, coinvolto, partecipe e che dimostra di aver sviluppato un forte senso di appartenenza e identificazione con il festival.Un pubblico che vive con compostezza anche piccole criticità, le code sotto il sole, i programmi andati esauriti per le tante richieste, i biglietti gratuiti per la serata del premio Terzani letteralmente ‘bruciati’ in poco meno di mezz’ora. Abbiamo vissuto questi giorni condividendo con gli spettatori la gioia dell’attesa per gli eventi, la curiosità per i temi, la vivacità del dibattito, in un fervore comune di partecipazione civile e di entusiasmo per “l’evento festival”».

Vicino/lontano 2023 ha spaziato nell’attualità più viva, in presa diretta con gli spunti del reale: dall’indagine su tante questioni aperte nel mondo – Iran, Kurdistan, Afghanistan – ai temi dell’intelligenza artificiale e dell’allarme ambientale. Temi che, osservano ancora i promotori, «hanno segnato un netto “ringiovanimento” del pubblico che ha affollato gli eventi in programma e che ha trovato in Zerocalcare, vincitore del Premio Terzani 2023, un formidabile testimone di una vicenda che la geopolitica ha rimosso dalla sua narrazione. L’attenzione al mondo della scuola è da sempre una costante del festival che quest’anno ha registrato una forte risposta: oltre a “stanare” i lettori di Zerocalcare che per la prima volta si sono accostati a vicino/lontano, è stata frequente la presenza di classi portate dai loro insegnanti agli eventi del festival. È gratificante essere riconosciuti come un’importante occasione di riflessione. Crediamo fermamente che sia questa una delle direttrici su cui lavorare anche in futuro». E il futuro è già dietro l’angolo: se fino a giovedì 11 maggio resterà gratuitamente visitabile la mostra “Mariupol Diary” con 50 scatti del fotoreporter ucraino Evgney Sosnovsky per la prima volta espositi in Italia allo spazio MAKE di Udine – iniziativa a cura di Michele Guerra, coprodotta da vicino/lontano con ARCI Nuovi Orizzonti – l’appuntamento con il festival si riaccenderà tra luglio e agosto, grazie a vicino/lontano mont, nei territori della montagna friulana.
Il Festival vicino/lontano 2023, per la supervisione scientifica dell’antropologo Nicola Gasbarro, è stato curato da Paola Colombo, Franca Rigonie Àlen Loreti, e organizzato grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, con il contributo del Comune di Udine e con il supporto degli sponsor Amga Energia & Servizi, Banca di Udine Credito Cooperativo, Coop Alleanza 3.0, LegaCoop Friuli Venezia Giulia, Farmacia Antonio Colutta, Confartigianato, Studio associato Romanelli & Partners, Fi.Mar.Lab Alta Formazione On Demand, e del mecenate Ilcam, che ha aderito alle agevolazioni fiscali previste dall’art bonus regionale.  Dettagli e aggiornamenti: vicinolontano.it

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