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Cronaca & Attualità

Lignano Pineta compie 70 anni, frutto del genio di Marcello D’Olivo

L’intuizione visionaria di un gruppo di imprenditori continua oggi grazie ad una gestione concentrata, più che mai, sul concetto di economia circolare e sostenibilità della località turistica

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LIGNANO PINETA – All’alba del 5 giugno 1953, fra il mare, gli alberi e il cielo, un sogno iniziò a prendere forma. Era un concetto rivoluzionario di vacanze in armonia con la natura voluto da un gruppo di imprenditori friulani, al quale il genio dell’architettura organica Marcello D’Olivo diede la forma di una chiocciola: l’emblema inconfondibile di Lignano Pineta, simbolo di un’avventura che continua da 70 anni attraverso il tempo, le generazioni e le innovazioni. «Amore per il nostro territorio, attenzione per le persone, ricerca continua, sono i valori fondamentali che ci guidano oggi nella gestione dei beni demaniali e del turismo – spiega Giorgio Ardito, Presidente della Società Lignano Pineta Spa -. Una realtà che tutto l’anno si prende cura della spiaggia, delle biodiversità anche dell’entroterra e della vita di una grande città delle vacanze, occupandosi di ogni dettaglio e proponendo continue novità».

Una gestione a 360° vitale e dinamica, adeguata alle attuali esigenze, soprattutto in materia di sostenibilità e di economia circolare. «Da diversi anni – prosegue Giorgio Ardito – nelle infrastrutture in gestione, utilizziamo solo energia verde prodotta da fonti rinnovabili che, solo negli ultimi dodici mesi, hanno portato alla mancata emissione di circa 360 mila kg di CO2, a impianti fotovoltaici in chiave di comunità energetica, ad una costante collaborazione con la Regione FVG nel contrastare e combattere l’erosione costiera. Il centro di Lignano Pineta è stato anche il primo a dotarsi di stazioni per la ricarica elettrica delle auto. Ma non solo abbiamo allo studio un progetto per il riciclo delle alghe raccolte sulla battigia e una collaborazione con l’azienda friulana RE49 che per realizzazione delle sue linee di calzature utilizza solo materiali di riciclo tra cui i 500 teli di ombrelloni e lettini che abbiamo sostituito acquistandone di nuovi. Sono solo alcune delle tantissime novità, di una gestione sempre in movimento verso il futuro – conclude il Presidente Ardito -. Un modo concreto di celebrare i 70 anni di Lignano Pineta e di prepararsi alle prossime sfide con l’obiettivo di soddisfare i bisogni del turista e del vacanziero e se possibile precederli, coinvolgendo tantissime altre realtà del territorio. Perché ieri come oggi, Lignano Pineta è un sogno che diventa realtà: Pineta forever Young!». Un sogno che dal 1953 al 1979, ha visto tante realizzazioni e idee innovative firmate dai fondatori della società Lignano Pineta a partire dal concorso tra giovani architetti vinto dal genio udinese Marcello D’Olivo, dalla gestione della grande lottizzazione con tanto di commissione edilizia interna, passando attraverso la capacità di attrarre, per l’edificazione dei lotti, altri bravi e giovani professionisti come Gianni Avon, Aldo Bernardis e Paolo Pascolo, solo per citarne alcuni, per finire con la visita di Ernest Hemingway che definì la località “La Florida d’Italia”, e la donazione del lotto a “Sordi Alberto, professione attore…” testimonial della località con tanto di villa.
Una strategia imprenditoriale davvero illuminata che ha portato alla costruzione di strade, piazze, marciapiedi e illuminazione: dalla posa delle tubazioni dell’acquedotto a quelle per la rete fognaria, dalla costruzione degli stabilimenti balneari congiunti da un muro imposto dal Genio Civile, all’opera marittima del Pontile a Mare. «E poi negli anni – illustra il Presidente della Società Lignano Pineta, Giorgio Ardito – la realizzazione del “treno” con tutta l’offerta commerciale e di servizi, dell’Hotel Pineta Palace, del Tenda bar, della Granseola diventata poi Baffone, dei campi da tennis e del minigolf, della fontana a inizio “treno”, del Giarabub, del bar Ai Giochi e del distributore di carburante».

Il 1979 segna l’arrivo di un nuovo gruppo di imprenditori alla guida della “Spa Pineta” che porta «alla realizzazione della passeggiata sopraelevata con le cabine in muratura – prosegue il Presidente Ardito – alla trasformazione di alcuni stabilimenti balneari e all’ampliamento delle terrazze dei bar, al rifacimento del Pontile a Mare in veste glam, alla pista ciclabile e ai nuovi marciapiedi sul lungomare e alla tensostruttura del Tenda bar. Non solo infrastrutture però, ma l’idea che una nuova frontiera turistica dovesse passare anche attraverso l’arte e la cultura. Ecco quindi il monumento dell’artista Giorgio Celiberti, la realizzazione del Parco del Mare con le tante sculture nate dai simposi organizzati negli anni, i mosaici che impreziosiscono le entrate delle “rotonde”, gli “Incontri con l’autore e con il vino” e quelli dedicati all’economia sotto l’ombrellone».
Senza dimenticare i molti progetti dedicati all’intrattenimento e al benessere dei turisti come il Fun Village, l’animazione in spiaggia, lo spettacolo pirotecnico “L’Incendio del Mare”, il Triathlon Gold Sprint “Memorial Renzo Ardito”, I Gommosi al PalaPineta, i nuovi locali Ai Giochi ora BBQ e Terrazza Levante al minigolf. E poi i negozi e pubblici esercizi come il Movil e il Beach Aurora sotto la passeggiata sopraelevata, il centro estivo per bambini, la pineta per cani, il centro benessere Kinesis e il laboratorio tatuaggi Alex De Pase, l’enoteca Perbacco e la gelateria Mu, il centro di pronto intervento sanitario Sogit – Croce di San Giovanni -, la fibra ottica Ftth, il Wi-Fi e la web radio, i social media fino alla linea di abbigliamento Pineta Art…. e l’elenco potrebbe continuare, così come prosegue lo slancio verso il futuro di Lignano Pineta, da 70 anni protagonista di un concetto innovativo di vacanze in armonia con la natura.

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