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Udine sicura, la chat sulla sicurezza si trasforma in Comitato

Portavoce pro tempore è stato nominato Roberto Snaidero. Superate le mille adesioni

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UDINE – La chat nata da un gruppo di cittadini, preoccupati per l’ondata di delinquenza nel centro storico e in altri quartieri di Udine, nell’arco di due settimane ha superato le mille adesioni. Un risultato che conferma quanto ampio sia il desiderio tra la popolazione di ridare sicurezza, sia reale che percepita, a una città che è sempre stata esempio di civismo e operosità.
Lo spirito per cui è nata la chat è di sostegno alle istituzioni, a partire da prefettura, questura e amministrazione comunale, criterio che è stato anche alla base della moderazione dei post. E questo stesso spirito si traduce ora nella nascita del comitato “Udine Sicura”, che vuole fare dare in maniera ancora più tangibile il proprio contributo. La sicurezza, infatti, è un bene di tutti e quindi tutti devono contribuire alla sua difesa e valorizzazione.
Per poter organizzare il Comitato, un gruppo di persone che spontaneamente ha dato la propria disponibilità si è organizzando in un coordinamento provvisorio che ha nominato portavoce pro tempore Roberto Snaidero. Nei tempi minimi necessari sarà costituito il Comitato di scopo. Di ‘scopo’, perché l’unico interesse del Comitato e dei suoi componenti è quello di ritrovare nella città di Udine un clima di sicurezza reale e percepita.

“Ringrazio prefetto, questore e sindaco assieme alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine impegnati in città per lo sforzo che stanno facendo per contrastare un fenomeno di delinquenza diffusa che finora Udine non aveva visto. Il mio pensiero e il mio ringraziamento vanno al nostro sindaco Alberto De Toni che fin dall’inizio si è impegnato nella ricerca di soluzioni innovative e proattive al fine di arginare la problematica sociale della sicurezza – commenta Snaidero -. Il nostro unico scopo è quello di metterci a disposizione delle istituzioni. Lo possiamo fare raccogliendo le segnalazioni di rischio e le proposte in tema di sicurezza degli stessi cittadini, mettendo, se ritenuto utile dalle istituzioni, a disposizione sistemi di videosorveglianza al fine di creare un coordinamento unico e, dove possibile, facendo interagire ancora meglio forme di vigilanza privata già in essere in città”.  Ed ecco i passi già definiti. Entro la prossima settimana costituzione del Comitato, i promotori hanno pensato a un Consiglio di Gestione molto inclusivo che possa rappresentare il più alto numero di realtà possibili. Tutti i sottoscrittori del Comitato potranno dare il loro importante contributo nel segnalare situazioni di disagio e proporre soluzioni per migliorare la sicurezza in città. Per facilitare l’interlocuzione con tutti i partecipanti verranno aperti un profilo Facebook e uno Instagram.

Ci sarà una segnalazione continua da parte del Comitato verso le autorità al fine di creare una sinergia per la risoluzione costruttiva e continuativa delle problematiche legate alla sicurezza cittadina. Si prevede di organizzare una prima riunione con tutti i sottoscrittori al fine di realizzare un confronto diretto di idee sulle tematiche inerenti lo scopo del Comitato.
“Consapevoli che la sicurezza non è solo monitoraggio – ha concluso Snaidero – è nostra intenzione collaborare con l’assessore comunale Rosi Toffano al fine di poter proporre e trovare soluzioni a 360 gradi che possano portare a un miglioramento della qualità di vita di tutti gli udinesi”.

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