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Il cambiamento climatico trasforma il Friuli-Venezia Giulia: cosa aspettarsi?

Il Centro Studi sul Cambiamento Climatico di Greenway ed Ecogest ha rivelato previsioni preoccupanti per il Friuli Venezia Giulia: un aumento delle temperature fino a 6°C entro il 2100 e precipitazioni invernali in crescita del 30%

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Cambiamento climatico
Cambiamento climatico ( © Depositphotos)

Il cambiamento climatico sta diventando una realtà sempre più tangibile per molte regioni del mondo, e Friuli-Venezia Giulia non fa eccezione. Le temperature medie stanno aumentando in modo significativo, portando con sé una serie di conseguenze che influenzeranno la vita quotidiana, l’ambiente e l’economia della regione.

L’analisi sul cambiamento climatico

Il Centro Studi sul Cambiamento Climatico (CSCC), promosso da Greenway Group Srl ed Ecogest Spa, ha recentemente pubblicato un report che mette in evidenza le preoccupanti tendenze climatiche nella regione. Le analisi del centro mostrano un aumento medio delle temperature di circa 0,3°C ogni 10 anni dal 1961 al 2016, con una chiara accelerazione negli ultimi decenni.

Le previsioni del CSCC indicano che, entro la fine del secolo, la temperatura media potrebbe aumentare di circa 5,3°C in inverno e quasi 6°C in estate. Questo significa che, entro il 2050, ci aspettiamo un incremento medio di circa 2,5°C. Questo riscaldamento porterà a inverni più miti e estati molto più calde, con un impatto diretto sulla vita quotidiana e sugli ecosistemi locali.

Incremento delle precipitazioni e rischio idrogeologico

Un’altra conseguenza significativa del cambiamento climatico sarà l’aumento delle precipitazioni, in particolare durante i mesi invernali, che potrebbero crescere fino al 20-30% entro la fine del secolo. Questo aumento delle precipitazioni comporterà un maggiore rischio idrogeologico in una regione già soggetta a frane e alluvioni. Lo scioglimento della neve e del permafrost, insieme all’incremento delle piogge, potrebbe destabilizzare ulteriormente le aree montuose e causare alluvioni torrenziali e colate detritiche.

Estate e ondate di calore: una minaccia per la salute e l’ambiente

Le estati in Friuli-Venezia Giulia diventeranno sempre più calde e aride. Attualmente, la regione sperimenta meno di cinque giorni di ondate di calore per stagione. Tuttavia, entro il periodo 2071-2100, ci si aspetta fino a 40 giorni di ondate di calore all’anno nelle pianure, con temperature che supereranno di almeno 5°C la media stagionale. Queste condizioni rappresenteranno una grave minaccia per la salute umana, l’agricoltura, il bestiame e gli ecosistemi vulnerabili.

Impatto sulle infrastrutture e la necessità di manutenzione

Le infrastrutture di trasporto sono tra i settori più colpiti dai cambiamenti climatici. Le strade e le autostrade della regione dovranno essere preparate per affrontare condizioni climatiche estreme. Valerio Molinari, presidente del CSCC e azionista di riferimento di Ecogest Spa, sottolinea l’importanza di pianificare e rimodulare la manutenzione delle infrastrutture. Tecnologie avanzate come telecamere online, stazioni meteorologiche e sensori di carico stradale saranno fondamentali per monitorare e gestire il traffico e prevenire congestioni.

Soluzioni innovative per un futuro resiliente

Per affrontare queste sfide, è necessario adottare soluzioni innovative. La piantumazione di alberi autoctoni e l’utilizzo di droni per il monitoraggio continuo dello stato della vegetazione possono contribuire a migliorare la conservazione delle infrastrutture. Inoltre, l’adeguamento della pianificazione degli interventi di manutenzione sarà cruciale per garantire la resilienza delle reti stradali.

La Sfida del cambiamento climatico

Il cambiamento climatico rappresenta una sfida complessa e multiforme per Friuli-Venezia Giulia. Come ha dichiarato Valerio Molinari, è essenziale passare dalla diagnosi alla cura, utilizzando l’innovazione scientifica e tecnica e affidandosi all’esperienza per sviluppare soluzioni efficaci. Solo attraverso un’azione concertata e proattiva sarà possibile mitigare gli impatti negativi e sfruttare le opportunità che si presenteranno in un mondo in rapido cambiamento.

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